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“L'andamento del real estate residenziale avrà ricadute sul mercato creditizio. La contrazione prevista per il mercato immobiliare implicherà ovviamente una leggera riduzione dell'erogato da parte delle banche", ad affermarlo è Marco Boidi, Head of Sales Network di 24MAX.
Per il primo semestre 2023 sono previsti nuovi aumenti da parte della BCE con ricadute sull'economia delle famiglie con mutui a tasso variabile. Uno scenario che sta favorendo un ritorno al tasso fisso, come confermano le analisi dell'Ufficio Studi di 24MAX, che congela le condizioni allo status quo, probabilmente per rispondere anche a una necessità emotiva di chi accende un mutuo.
La lettura dell'economia europea rimane complessa, in quanto soggetta a forze opposte e asincrone; le proiezioni presentate sono quindi soggette a un'incertezza eccezionalmente elevata, associata all'andamento dei prezzi e della disponibilità di materie prime, all'evoluzione del commercio internazionale, nonché alle ripercussioni della fase di restrizione monetaria a livello globale.
Nel 2022 la BCE ha applicato aumenti sui tassi di interesse che stanno proseguendo anche nell'anno in corso; l'ultimo lo scorso 2 febbraio quando il tasso base è stato portato al 3 per cento. Al contempo, la BCE ha annunciato nuovi interventi simili per i prossimi mesi, a ritmo costante, fino a quando non si tornerà a raggiungere un livello di inflazione nell'intorno del 2 per cento. Inoltre, le banche stanno adottando criteri più restrittivi per l'erogazione del credito. Questi interventi si riflettono sia sui tassi di interesse medi per nuovi prestiti alle imprese, sia sui prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni.
Secondo i dati elaborati dall'Ufficio Studi di 24MAX nel Credit Report 2023, che contiene un'overview del mercato creditizio nel 2022 e le previsioni per l'anno in corso, la maggior parte dei mutui erogati ha come finalità l'acquisto; in lieve calo i mutui richiesti per le seconde case.
"La scorsa estate l'interesse degli acquirenti si stava progressivamente orientando verso soluzioni quali tassi variabili a rata fissa, mutui variabili con CAP e mutui green per gli immobili di nuova costruzione o ristrutturati in classi energetiche efficienti (A o B), ma a fine anno il fisso è diventato simile al variabile causando una repentina inversione di tendenza a vantaggio del fisso", commenta Riccardo Bernardi, Chief Development Officer di 24MAX.
Dall'analisi del transato di 24MAX, il 46,6% di chi ha richiesto un mutuo nel 2022 è coniugato. Il 42,5% è single, con una prevalenza degli uomini (58,7%) sulle donne (41,3%), sostanzialmente stabile nel corso dell'anno. In calo le richieste di separati e divorziati, che scendono al 7,4% rispetto al 9,8% del 2021. Stabile nel corso dell'anno anche la richiesta dei conviventi, che rappresentano il 2,1%, e dei vedovi, che si attesta all'1,4% dopo la riduzione di quasi un punto percentuale registrata rispetto al 2021.
Analizzando il panel per fasce d'età, i dati raccolti da 24MAX evidenziano una sostanziale parità tra la fascia 35-44 anni e 25-34 anni che quotano rispettivamente il 30,5% e il 30,3% su base annua, con una crescita di circa 5 punti percentuali della categoria dei più giovani, che nel 2021 si attestava al 25,1%. In leggero aumento anche le richieste di mutuo da parte dei giovanissimi (18-24 anni) che raggiungono il 3,1%, e della fascia 45- 55 anni che rappresenta il 21,2%.
In diminuzione di 4 punti percentuali gli over 55 che si attestano al 14,9%.
L'Ufficio Studi di 24MAX fornisce anche dati inerenti alla tipologia di contratto lavorativo di chi ha acceso un mutuo nel corso del 2022. La netta maggioranza (78,1%) sono lavoratori a tempo indeterminato, seguiti dalle partite IVA (8,3%). In calo di oltre 2 punti percentuali rispetto al 2021 il dato relativo ai lavoratori a tempo determinato (4,7%) e dell'1,7% quello dei pensionati (5,1%).
Analizzando complessivamente le pratiche raccolte dal network di 24MAX nel 2022, il 97,2% si conferma destinato all'acquisto della prima casa; esigua la percentuale di mutui richiesti per l'acquisto di una seconda casa, che rappresentano solo il 2,8%.
Nel 2022 l'erogato di 24MAX è cresciuto del 14%, passando dai 142 milioni di euro del 2021 a 162 milioni; parallelamente la società ha messo a segno interessanti performance anche nel comparto prestiti, polizze e cessioni del quinto, in aumento rispettivamente del 24%, 16% e 7%. In crescita anche il fatturato, che nel 2022 si aggirerà attorno ai 4 milioni di euro e che raggiunge quota 4,5 milioni sommando il fatturato delle polizze, segnando complessivamente un +20% rispetto all'anno precedente. Nel 2022 le pratiche accese dai Credit Specialist di 24MAX sono state quasi 2.022, per un valore di circa 260 milioni di euro, di cui 1.206 già erogate per mutui dell'importo medio di 121.802 euro di cui il 64,23% a tasso fisso, il restante a tasso variabile. Per il 2023 il target è superare la soglia dei 200 milioni di erogato, puntando, da un lato, sulle linee di business prestiti e cessione del quinto, e dall'altro, su nuovi strumenti in grado di rendere la rete sempre più efficiente. Tra questi una nuova app finalizzata a rendere la collaborazione tra agenti immobiliari RE/MAX e Credit Specialist 24MAX.
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