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Aumentano i prestiti a imprese e famiglie. Nel mese di ottobre 2022, l’incremento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è del 3,4% (4,3% a settembre). È quanto emerge dall’ultimo Bollettino mensile dell'Abi.
Nonostante i rialzi dei tassi BCE, i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento rimangono bassi. Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,78% (2,47% nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è pari al 2,55% (2,00% il mese precedente; 5,48% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è il 2,73% (2,26% il mese precedente, 5,72% a fine 2007).
Secondo i dati Abi, le sofferenze nette a settembre 2022 sono 16,2 miliardi di euro, sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente, ma in aumento di circa 0,8 miliardi rispetto a settembre 2021, anche se in calo di 72,6 rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi).
Il valore del rapporto sofferenze nette su impieghi totali è lo 0,92% a settembre 2022 rispetto allo 0,89% di settembre 2021 (4,89% a novembre 2015).
In Italia, a ottobre 2022, la dinamica della raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in calo del -0,2% su base annua. I depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono lievemente aumentati, nello stesso mese, di 1,5 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +0,1% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 8,3 miliardi di euro in valore assoluto, pari a -2,9%.
A ottobre 2022, il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è in Italia lo 0,52%, (0,49% nel mese precedente) a effetto del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), 0,37% (0,34% nel mese precedente); del tasso sui PCT, che si colloca all’1,39% (1,28% il mese precedente); del rendimento delle obbligazioni in essere, 1,96% (1,91% nel mese precedente).
Il margine fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie, a ottobre 2022, in Italia risulta pari a 226 punti base (198 nel mese precedente), inferiore rispetto gli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).
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