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28 Dicembre 2022

BNPP REIM: le previsioni sul mercato immobiliare europeo

di E.I.

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Le economie europee entreranno nel 2023 con una produzione in calo. L'impatto dell'attuale contesto per gli investimenti immobiliari è abbastanza chiaro: una riduzione del volume delle transazioni per il resto del 2022 e all'inizio del prossimo anno. 

Per tenere conto degli elevati costi di finanziamento e compensare il rischio associato, si prevede un aumento dei rendimenti fino alla prima metà del 2023. 

Ciò creerà opportunità nel breve termine: gli investitori saranno in grado di acquistare asset di alta qualità a rendimenti molto più elevati di quelli che ritenevano possibili solo un anno fa, soprattutto nei mercati in cui le trattative sono state storicamente serrate (prime office o logistica, ad esempio). 

Tuttavia, poiché non ci si aspetta una diminuzione significativa dei costi di finanziamento e dei rendimenti immobiliari nel breve e medio termine, la maggior parte della creazione di valore dovrebbe provenire dagli affitti. 

Gli investitori dovranno adottare un approccio più selettivo e sviluppare una strategia di gestione attiva per catturare la maggior parte della crescita del reddito. Infine, le solide fondamenta del settore immobiliare e le sfide future, soprattutto per quanto riguarda le emissioni di carbonio, favoriranno la creazione di valore.

È quanto emerge dalla sesta edizione del report "The Lighthouse H1 2023 - European Property Market outlook", pubblicato da BNP Paribas REIM. La società, per definire le proprie convinzioni e le opportunità di investimento per il 2023 e oltre, si basa sulle previsioni interne, sulle analisi e sulle competenze dei suoi team locali.

Tra i risultati chiave del rapporto:

1. Un breve adeguamento dei prezzi

Con le attuali incertezze e l'aumento dell'inflazione, dei tassi d'interesse e dei costi del debito, il mercato sta sperimentando un forte adeguamento dei rendimenti. La velocità del rialzo dovrebbe essere rapida e la maggior parte dell'aggiustamento dovrebbe essere completata entro la fine del primo semestre 2023.

2. Opportunità a breve termine  

Gli investitori avranno l'opportunità di acquistare asset di alta qualità a rendimenti molto più elevati di quelli che ritenevano possibili solo un anno fa (in particolare per prime office e logistica), aumentando il loro reddito futuro.

3. Le tendenze a lungo termine guideranno la performance

Investire oggi nei fattori che avranno il maggiore impatto sul settore immobiliare nei prossimi 15 anni, come la demografia, la geografia o la digitalizzazione, dovrebbe essere una delle strategie più resistenti.

4. Il “momento” del settore sanitario dovrebbe continuare

Il settore sanitario europeo dovrebbe essere chiaramente il più performante nella prima fase di riprezzamento nel 2022-2023, ma dovrebbe anche ottenere buoni risultati grazie ai rendimenti relativamente elevati e alla crescita dei redditi indicizzati nella fase di ripresa.

5. Resilienza dei mercati dei beni immobili a rischio per le sedi non core

Nonostante le attuali incertezze, nel 2022 i mercati degli uffici e della logistica si sono dimostrati resistenti. Tuttavia, le intenzioni di assunzione delle aziende hanno iniziato a diminuire e le aspettative di crescita della domanda e dei canoni di locazione nelle location non-core dovrebbero subire un impatto negativo nel breve termine, polarizzando il mercato in base alla posizione e alla qualità degli edifici.

6. Gli attuali eventi macroeconomici non dovrebbero influenzare la tendenza verso una maggiore sostenibilità

L'introduzione di ulteriori normative e il desiderio di essere all'avanguardia negli standard di mercato fanno sì che la necessità di rinnovare lo stock esistente aumenti al fine di ridurre le emissioni globali di carbonio. La performance finanziaria degli asset migliorerà, poiché avrà un forte impatto in termini di risparmio sui costi aggiuntivi.

7. Ampliamento dell'universo degli investimenti

Ci saranno più investimenti in nuovi settori (come l'istruzione, i data center, le strutture per il tempo libero), nuovi obiettivi di investimento (come l'impatto sociale) e modi più innovativi per diversificare i portafogli al di fuori del ciclo economico.

Laurent Ternisien, Chief Client Officer di BNP Paribas REIM: "Questo rapporto dimostra che il contesto inflazionistico è destinato a rimanere e che potrebbe volerci più tempo prima che il contesto economico migliori. Questo ha sicuramente un impatto sul settore immobiliare e sulle strategie degli investitori per gli anni a venire. Se si presenteranno opportunità a breve termine, gli investitori dovrebbero anche concentrarsi sui fattori che avranno il maggiore impatto sul settore immobiliare nei prossimi 15 anni, come la demografia, la geografia o la digitalizzazione".

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