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13 Novembre 2023

Confindustria critica la manovra, Bonomi: non c’è strategia di crescita per le imprese

di red

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Non convince a Confindustria la manovra economica consegnata dal Governo al Parlamento. Per il presidente Carlo Bonomi, la legge di Bilancio è “incompleta, visto la sostanziale assenza di sostegni agli investimenti privati e a una strategia finalizzata alla crescita e alla competitività”.

Nel corso di un’audizione in Parlamento proprio sulla manovra, Bonomi ha premesso che il provvedimento è “ragionevole nella misura in cui concentra le poche risorse disponibili sulla riduzione per il 2024 del cuneo contributivo". Tuttavia, ha aggiunto il presidente degli industriali, “su 30 miliardi di misure estensive della manovra, quasi al 55% sono dedicate ai lavoratori e solo il 9,4% alle imprese. Se poi facciamo la somma di quello che succede con la delega fiscale, siamo in presenza di una rarissima occasione dove una manovra espansiva toglie soldi al sistema produttivo. Sostanzialmente siamo in negativo di 1 miliardo".

Non ci sono, a detta di Bonomi, investimenti per stimolare la competitività delle imprese. “Eppure – ha ammonito – non è più rinviabile un percorso favorevole alla crescita e all'aumento di produttività. Bisogna introdurre subito provvedimenti di stimolo, cioè interventi lato offerta perché questa manovra è tutta basata sul lato domanda".

Diverso il parere di Bonomi sul taglio del cuneo fiscale: “In questa fase – ha detto – bisogna sostenere le famiglie a basso reddito. I nostri studi stimano che con il rinnovo del taglio del cuneo contributivo e l'avvio della revisione degli scaglioni dell'Irpef tra i 9.000 e i 35.000 euro di reddito si avrà un effetto benefico tra i 560 e i 1.400 euro”.

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