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16 Maggio 2024

Caro affitti a Milano: solo in 10 comuni dell’hinterland il canone è a misura di single

di red

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Secondo una ricerca condotta da Immobiliare.it Insights, solo in 10 comuni dell’hinterland milanese un single può permettersi di affittare un bilocale tutto per sé. La società di analisi di mercato e data intelligence, ha confrontato la cifra mensile che una persona con uno stipendio medio milanese dovrebbe allocare per l’affitto (pari al 30% del reddito netto medio percepito, ovvero 652 euro) con il canone medio richiesto per un bilocale nei comuni che richiedono massimo un’ora da Milano con i mezzi pubblici.

Il comune più conveniente è Seveso, distante circa 30 minuti dal centro di Milano, dove chi offre un bilocale in locazione chiede in media 600 euro al mese, importo di oltre 50 euro inferiore rispetto al budget massimo allocabile da chi desidera affittare. Simile la situazione di Magenta che, pur essendo più lontana dal cuore del capoluogo lombardo presenta canoni con una spesa media mensile pari a 603 euro.

A parimerito nei prezzi, sempre per un bilocale, ci sono Solaro e Parabiago: in entrambi il canone medio mensile ammonta a 611 euro. Variano, tuttavia, i tempi di percorrenza per raggiungere il centro di Milano, visto che da Solaro servono circa 50 minuti, mentre da Parabiago ne bastano meno di 45.

Anche Limbiate, Meda, Cusano Milanino e Cesano Maderno sono aree abbordabili per i single. A Limbiate e Meda i canoni si attestano rispettivamente, in media, sui 619 e i 622 euro al mese, anche se da Meda il capoluogo è raggiungibile molto più rapidamente, circa mezz’ora, rispetto che da Limbiate, che dista quasi un’ora.

Cusano Milanino, tra i 10 comuni accessibili per un single, è invece quello meno distante dal centro (meno di mezz’ora), e i canoni mensili per i bilocali si aggirano sui 635 euro. Solo 3 euro al mese in più sono invece necessari per affittare appartamenti con due locali a Cesano Maderno, con tempi di percorrenza che spaziano dai 30 ai 40 minuti.

Infine, il budget che un singolo può destinare alla locazione è sufficiente per affittare un bilocale anche a Nova Milanese e ad Agrate Brianza, entrambi distanti circa un’ora dal centro di Milano: infatti in ambedue i comuni il canone medio si attesta poco al di sopra dei 650 euro al mese, ovvero la quota massima considerata allocabile per l’affitto.

Spostando il focus sui comuni in cui il reddito medio netto di un single non basta per affittare un bilocale, ce ne sono due in cui i canoni superano addirittura i 1.000 euro al mese. Si tratta di Assago, dove la richiesta media sfiora i 1.050 euro, e di Segrate, che si ferma poco più in basso, quasi a 1.030 euro.

Ci sono poi ben 8 comuni in cui i canoni mensili di affitto di appartamenti con due stanze sono compresi tra i 900 e i 1.000 euro, e dunque anch’essi assolutamente fuori budget per un single che percepisca lo stipendio medio di Milano. È il caso di San Donato Milanese (978 euro), Pieve Emanuele (975 euro), Novate Milanese (963 euro), Peschiera Borromeo (941 euro), Cernusco sul Naviglio (936 euro), Muggiò (920 euro), Rozzano (905 euro) e Baranzate (901 euro).

Anche in altre zone dell’hinterland, come Cologno Monzese, Sesto San Giovanni, Monza e Rho, il gap tra la cifra domandata da chi affitta e quella a disposizione di chi cerca è rilevante: ogni mese, nei primi tre comuni vengono richiesti rispettivamente, in media, 858 euro, 855 euro e 847 euro, mentre a Rho la pretesa è lievemente minore e si attesta sui 774 euro.

Più vicini alla soglia sostenibile i comuni di Cinisello Balsamo, dove chi offre in locazione un bilocale chiede in media poco più di 700 euro al mese, e di Abbiategrasso, dove un affitto medio costa mensilmente 662 euro, superando di poco quanto è a disposizione del single.

Antonio Intini, chief business development officer di Immobiliare.it: “Considerati i prezzi immobiliari di Milano, spesso inarrivabili, sono sempre di più le persone che scelgono di puntare su affitti in periferia, sfruttando poi i mezzi pubblici, che ormai raggiungono gran parte delle aree adiacenti al centro, per spostarsi agevolmente verso il cuore della città e raggiungere così il proprio luogo di lavoro. Tale aumento della domanda, però, conduce inevitabilmente a una crescita dei prezzi e a una rivalutazione degli immobili anche nell’hinterland milanese, producendo come effetto una sempre minore accessibilità, specie per chi cerca da solo”.

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