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25 Febbraio 2024

Immobiliare, 27 febbraio: Lazio 2023, in calo le compravendite, in aumento i prezzi

di red

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Nonostante il calo registrato del 2023, la casa si conferma il bene rifugio per eccellenza per le famiglie Italiane e l’investimento immobiliare la forma più sicura di tutela dei risparmi dei cittadini. Queste, in sintesi, le conclusioni dell’Osservatorio immobiliare del Lazio, i cui dati saranno presentati a Roma, al Centro Congressi Confindustria, martedì 27 febbraio 2024 alle ore14.30.

Il report evidenzia come nel 2023 i volumi di compravendita siano in diminuzione nel settore residenziale. I valori di mercato sono invece in aumento, generati da una domanda che rimane alta a fronte di un’offerta sempre più ridotta, sia in relazione alla vendita che all’affitto. 

Aprirà il convegno di presentazione del report Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip. Seguiranno gli interventi di Massimiliano Ricci, Vice Direttore di Unindustria, sul ruolo strategico del settore immobiliare come leva degli investimenti delle imprese, di Valentina Canali, Direttore di Tecnoborsa, che parlerà del Listino della Borsa Immobiliare, di Ruggero Giannini, Presidente della Commissione urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, che parlerà della Proposta di legge regionale “Recupero dei vani e locali seminterrati”.

Gian Battista Baccarini, presidente Nazionale Fiaip: “L’offerta di case in vendita e in affitto è minore, soprattutto nelle città universitarie e a forte vocazione turista che potrà determinare un ulteriore rialzo dei prezzi”.

Le prospettive per il 2024 rimangono positive, principalmente grazie a una ritrovata stabilità dei tassi di interesse e grazie all’ingente liquidità dovuta ai risparmi delle famiglie italiane, orientate all’acquisto di una seconda casa come investimento per uso personale, in località turistiche, da adibire periodicamente a proprio uso personale e/o a uso ricettivo.
Cresce il desiderio degli Italiani di possedere una casa più efficientata energeticamente e più consolidata sismicamente, così come cresce la consapevolezza dell’importanza di acquistare un immobile meno energivoro.


Latina
Il trend delle compravendite è complessivamente positivo. Latina capoluogo ha fatto registrare un numero di compravendite più o meno costante, tra primo (568) e secondo (553) semestre, ed alcuni comuni come Aprilia (+10%), Cisterna (+14%), Cori (+28%), Fondi (+24%), Formia (+17%), Itri (+23%) e Pontinia (+14%) hanno trainato il mercato con aumenti percentuali a due cifre. C’è inoltre stata una sensibile virata verso il business delle locazioni brevi, che ha provocato una forte riduzione dell’offerta nel mercato delle locazioni tradizionali.

Frosinone
Il trend delle compravendite è in discesa (-12%). Frosinone capoluogo ha fatto registrare un numero di compravendite con valori di euro 1000/mq, 1100/mq. Il mercato residenziale vira verso costruzioni quali ville plurifamiliari, al posto delle case unifamiliari. Il mercato turistico sta iniziando a muovere i primi passi in luoghi di interesse storico artistico, quali Fumone, Arpino e Montecassino. Gli affitti hanno avuto una sensibile virata verso il business delle locazioni brevi: a Frosinone è più facile acquistare che affittare.

Viterbo
Il mercato residenziale di Viterbo è tendenzialmente stabile da tre anni. Si rileva un aumento dei prezzi nel centro storico, in particolare entro tutta la cinta muraria, (2300 2400 euro mq) con performance più elevate per il quartiere di San Pellegrino. L’estrema periferia di Viterbo rimane stabile, mentre calano le quotazioni nelle frazioni. A ridosso del centro sono state costruite case green che si vendono a quote superiori ad € 3000 mq. Per quanto concerne il mercato turistico, Bagnaia ha avuto un incremento superiore del 10 per cento sui prezzi di vendita ed un incremento turistico oltre il 60% per quanto concerne le locazioni turistiche 

Rieti
L’andamento del mercato immobiliare è in crescita anche grazie all’attivazione di nuovi corsi di Laurea da parte dell’Università di Rieti, che ha attirato investitori finalizzati ad acquisti nel centro storico e nella prima periferia. Buona la domanda di immobili nella zona nord di Rieti, purtroppo non supportata dalla scarsità dell’offerta. 

Roma
L’andamento del mercato immobiliare è tendenzialmente stabile e le quotazioni di immobili residenziali nel Centro Storico, sono nella maggior parte dei casi immutate. In calo le transazioni, dovute anche alla penuria di immobili offerti sul mercato sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Forte la richiesta degli immobili in locazione, con un incremento dei canoni del 3%.

Per l’anno 2024 la richiesta per investimenti è rappresentata da locali commerciali con superficie superiore ai 400 mq. da adibire a supermercati, locali commerciali per attività di ristorazione, uffici in zone centrali, ben collegati o prossimi alle fermate metro, di grandi dimensioni per co-working o più piccoli per professionisti; grandi strutture da adibire a residenze per la terza età, quale effetto dell’innalzamento dell’età media del paese e della progressiva riduzione delle piccole attività di prossimità, determinanti per una vita attiva e sociale.

Il trend per l’anno 2024 è sicuramente in salita, in previsione di una diminuzione dei tassi di interesse dei mutui e di una ripresa occupazionale. L’andamento delle transazioni sarà in ripresa, ma con un decremento dei prezzi che potrà variare dal 2% al 5% con tempi di collocamento superiori ai cinque mesi.

Il report dell’Osservatorio Immobiliare del Lazio è stato curato dal Collegio regionale Fiaip Lazio, nella persona del delegato regionale all’Osservatorio Francesco Gatta, insieme ai delegati provinciali di Roma Cinzia Pieia, di Viterbo Rieti Marco Fiorentini, di Latina Santino Nardi e di Frosinone Giuseppe Carbone, unitamente a tutti i colleghi rilevatori di zona che hanno messo a disposizione i dati.

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