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23 Novembre 2023

Polizza anticalamità: si avvicina l’obbligo per la casa?

di Carlos Garcia

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In Italia, soltanto il 5,3% delle abitazioni ha un’assicurazione contro le calamità naturali. “Costano troppo”, dice chi ancora non l’ha sottoscritta. E finché resta un optional, ciascuno è libero di agire come meglio crede. Il problema si porrebbe se, dall’oggi al domani, diventasse obbligatorio fare una polizza contro alluvioni o terremoti nel momento in cui ci si rivolge a una banca per chiedere un mutuo. Volente o nolente, bisognerebbe aggiungere al costo della rata il premio assicurativo contro le calamità naturali. È un’ipotesi plausibile?

Se il legislatore ascolterà la proposta buttata lì oggi dal presidente di Consap, Sestino Giacomoni, dall’ipotesi si passerà alla certezza. L’ex deputato forzista, ora a capo della Concessionaria servizi assicurativi pubblici, ha detto durante un convegno promosso alla Camera per i 30 anni di Consap: "La nostra proposta prevede che, nel momento in cui si sottoscrive un mutuo garantito da Consap all'80%, scatti automaticamente l'assicurazione per i rischi catastrofali, che dovrebbe essere inclusa direttamente nella rata del mutuo, come avviene per l'assicurazione incendio e scoppio, proprio per evitare che, a causa di una catastrofe naturale, chi ha sottoscritto un mutuo si ritrovi con la casa distrutta e, ciò nonostante, debba continuare a pagare le rate del mutuo".

In sintesi: Giacomoni chiede che chi richiede un mutuo garantito da Consap si ritrovi in automatico a pagare un premio assicurativo contro e calamità naturali. L’ex onorevole, però, avanza una seconda possibilità: “Nel caso delle giovani coppie, considerata la garanzia dell’80%, sarebbe un bel gesto se fosse la banca stessa, nel momento in cui concede il mutuo, a farsi carico del premio”. Già, sarebbe un bel gesto da compiere, magari con una parte della tassa extraprofitti che molti istituti non vogliono pagare allo Stato. Tuttavia, l’obbligo ricadrebbe, comunque, sul mutuatario, che resterebbe con le mani legate: “O mangi questa minestra o…”.

Il ragionamento del presidente della Consap è il seguente: “Dobbiamo far sì che in Italia venga a crearsi, sempre di più, una cultura assicurativa, facendo in modo che i cittadini si assicurino per sé stessi, ma anche per il bene della collettività, sottoscrivendo spontaneamente la polizza contro le calamità naturali, invece di vederla come una tassa imposta dall'alto". In altre parole, tutto dipende dall’abilità che si ha nel vendere il prodotto e da come lo si mostra. Diceva lo scrittore spagnolo Ramón de Campoamor che “in questo mondo nulla è vero o falso: tutto dipende dal colore della lente con cui si guardano le cose”.

Il colore della lente cambia poco quando c’è da sostenere dei costi. Negli ultimi giorni, da Bankitalia ai principali osservatori del mercato immobiliare hanno certificato la contrazione della richiesta di mutui. Tassi elevati e calo del potere di acquisto sono le principali cause citate. Gravare una rata con un’assicurazione obbligatoria comporterebbe il rischio di assestare un nuovo colpo all’accesso al credito, con inevitabili ripercussioni sulle compravendite e, quindi, sull’intero settore degli immobili.

Un’assicurazione anticalamità copre, di norma, «tutti i danni materiali e diretti alle cose assicurate che sono stati causati da terremoto e alluvione, compresi quelli derivanti da incendio, all’esplosione o scoppio che sono diretta conseguenza dei suddetti eventi». Quanto potrebbe pesare sui mutuatari? Dipende da chi fornisce il dato e da dove si abita.

Come riportato di recente dal Corriere della Sera, secondo l’Ania, l’associazione delle imprese assicurative, il premio per estendere la polizza casa ad eventi calamitosi può costare in media 130 euro per abitazione. Secondo alcune compagnie, però, il costo è più elevato.

Questo perché, secondo una ricerca del sito Open online, solo due compagnie offrono la possibilità di estendere l'assicurazione base sulla casa ai danni provocati da eventi catastrofali. Si tratta di Axieme, per i soli terremoti, e di Genertel, che offre un'opzione estesa anche ad alluvioni e inondazioni. Le altre compagnie preferiscono negoziare a tu per tu. E qui entrano in gioco la collocazione e le caratteristiche dell’immobile. A Milano, ad esempio, in zona semicentrale, assicurare 150.000 euro può costare da 300 a 450 euro. Ma se ci si sposta in una zona maggiormente a rischio di terremoti e alluvioni, il conto può superare i 1.000 euro.

Va da sé che, se ciò diventasse un obbligo nel momento in cui si deve chiedere un mutuo per comprare una casa, magari stando anche attenti al famoso “zero-e-virgola” di interessi in modo da risparmiare il più possibile, a uno può anche passare la voglia di acquistare un immobile. Con tutto ciò che comporterebbe per un intero settore già impegnato a risolvere altri problemi.

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A cura di Virginie Wallut, Director of Real Estate Research and Sustainable Investment - La Française Real Estate Managers

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