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27 Maggio 2026
27 Maggio 2026
Lo scorso 5 novembre 2025 la Commissione europea ha ufficialmente avviato i lavori per la definizione di un codice di buone pratiche relativo alla marcatura e all'etichettatura dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale.
Si tratta di un'iniziativa per l'Europa, che mira ad affrontare le problematiche connesse all'autenticità informativa nell'era digitale, con l'obiettivo di garantire trasparenza e tutela agli utenti. Il codice di condotta rappresenterà un tassello nella costruzione di un ecosistema digitale trasparente e affidabile.
La crescente capacità delle macchine di generare contenuti indistinguibili da quelli umani - testi, immagini, video, audio - pone interrogativi sulla necessità di distinguere contenuti sintetici generati dall'IA da materiali autentici.
L'AI Act, già in vigore, impone l'obbligo di contrassegnare come tali i contenuti generati da IA, al fine di ridurre il rischio di disinformazione e di inganno dei consumatori, che potrebbe minare la fiducia degli utenti negli strumenti di intelligenza algoritmica. Tuttavia, la sola previsione normativa non è sufficiente: servono strumenti operativi, standard tecnici e linee guida condivise.
In questo contesto, la Commissione europea intende fornire uno strumento operativo - il codice di condotta - a supporto dei fornitori di tecnologia, perché siano coadiuvati nel rispetto dei requisiti di trasparenza in modo uniforme, efficace e verificabile, riconoscendo la responsabilità umana nel controllo della tecnologia.
L'obiettivo è duplice: da un lato, ridurre i rischi di frode e manipolazione dei contenuti; dall'altro, rafforzare la fiducia degli utenti nell'ecosistema digitale europeo.
Le tecniche attuali per la marcatura dei contenuti IA sono ancora in fase embrionale e presentano limiti. L'iniziativa della Commissione punta a un sistema di etichettatura inequivocabile, resistente alla rimozione e adottabile in modo universale.
La riunione plenaria di avvio dei lavori ha coinvolto un gruppo di esperti indipendenti, provenienti da istituzioni, università e imprese tecnologiche, nominati dall'Ufficio europeo per l'IA e coordinati da quest'ultimo nel processo di elaborazione del codice, che li coinvolgerà nei prossimi sette mesi.
Il documento sarà sottoposto a consultazione pubblica e beneficerà del contributo di portatori di interessi selezionati.
Il codice di buone pratiche sarà uno strumento volontario, per aiutare i fornitori di sistemi di IA generativi a rispettare efficacemente i loro obblighi di trasparenza, e costituirà un punto di riferimento per tutti i soggetti coinvolti.
Promuoverà la marcatura dei contenuti sintetici - audio, immagini, video e testi - in formati leggibili dalle macchine, così da consentirne l'identificazione automatica e prevenire abusi. Le nuove regole diventeranno applicabili nell'agosto 2026, completando il quadro normativo europeo per i sistemi di IA.
In prospettiva, il codice di condotta potrebbe fungere da base per future regolamentazioni vincolanti, contribuendo a definire le best practices europee in materia di IA generativa.
In un contesto in cui l'intelligenza artificiale è sempre più capace di simulare la realtà, la chiarezza sull'origine dei contenuti diventa un presidio di trasparenza e verità, affinché tutti possano fruire consapevolmente dei sistemi tecnologici a disposizione.
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