Ultime notizie

17 Maggio 2013

Buzzetti (Anci) su dati Istat: crisi peggiora, subito piano d'urto salva edilizia

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right

Quello a cui ogni giorno assistiamo e rileviamo con i nostri centri di elaborazione dati è un bollettino di guerra: gli argini si stanno rompendo e il sistema non regge più”.

Questo il commento a caldo del presidente dell’Anci, Paolo Buzzetti, dopo la diffusione degli ultimi dati Istat sulla produzione delle costruzioni.


Sono più di tre anni che denunciamo la grave crisi del settore – riprende il presidente dell'Associazione dei costruttori italiani - ma finora non si è fatto nulla di efficace per invertire la rotta e anzi con l’introduzione dell’Imu è stato dato il colpo di grazia a un settore già in agonia”.

Secondo il Buzzetti, “se il Governo Letta, come lo stesso presidente del Consiglio ha affermato in questi giorni, è davvero intenzionato a fare qualcosa per salvare migliaia di imprese e di famiglie dalla rovina allora non è più tempo di appellarci a rigidi parametri di bilancio europei, come riconoscono ormai anche molti economisti. Bisogna subito varare un piano coraggioso di opere pubbliche oltre a sbloccare gli strumenti già studiati all'attenzione del Governo per sostenere i mutui alle famiglie".


Quello che l'Ance chiede è di immettere subito “un’iniezione di soldi pubblici per partire con la messa in sicurezza delle scuole e del territorio: interventi necessari per il bene del Paese e capaci di dare fiato all’economia”. 

Buzzetti ricorda che il Cipe 4 anni fa aveva stanziato 3 miliardi su un piano di piccole e medie opere promosso dall’Ance con il parere favorevole dei Comuni che poi è stato affossato per problemi di bilancio.

 

7x10

Real Estate in evoluzione in un mondo che cambia. Il tema della 27 edizione di RE ITALY mette in luce il dinamismo del settore i