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16 Gennaio 2024

Direttiva case green: primo sì del Parlamento europeo, a febbraio l’ok definitivo

di red

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Arriva il primo sì alla direttiva Ue sull’efficientamento energetico degli edifici, la cosiddetta “direttiva case green”. La commissione Industria del Parlamento europeo ha votato a maggioranza a favore dell'accordo raggiunto nel trilogo con il Consiglio sulla normativa che introduce obblighi per la ristrutturazione degli immobili europei con l'obiettivo di renderli più sostenibili per l'ambiente. Il via libera è arrivato con 38 voti a favore, 20 contrari e 6 astenuti. Affinché il testo entri in vigore manca solo l'ok finale della plenaria. Il provvedimento sarà calendarizzato in una delle prossime sessioni ma dovrebbe arrivare in Aula a febbraio.

A proporre la revisione, ancora nel dicembre 2021, era stata la Commissione Ue come parte del pacchetto per la transizione energetica: gli edifici sono, infatti, responsabili di circa il 40% del consumo energetico europeo e del 36% delle sue emissioni di CO2. Alzare gli standard energetici, però, non è stato facile. L'obiettivo di Bruxelles è quello di avere, a partire dal 2030, tutti i nuovi edifici residenziali costruiti per essere a emissioni zero – per gli edifici pubblici si partirà qualche anno prima, dal 2028 – e in generale dal 2050 l'intero patrimonio edilizio esistente a emissioni zero. I Paesi membri dovranno definire dei piani per la riduzione dei consumi del loro patrimonio edilizio residenziale.

Gli obiettivi intermedi di riduzione dei consumi per il parco edilizio degli Stati dell’Unione saranno del 16% al 2030 e del 20-22% al 2035.

L'altro grande tema riguarda l'abbandono dei combustibili fossili, a partire dalle caldaie a gas metano, nelle abitazioni. La data entro la quale arrivare al bando completo è stata spostata in avanti, al 2040; il termine precedente era il 2035. Non solo: se gli incentivi fiscali per questi apparecchi saranno cancellati a partire dal 2025, è stato esplicitamente stabilito che sarà possibile dare incentivi ai sistemi di riscaldamento ibridi, come quelli che combinano caldaie e pompe di calore.

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