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14 Dicembre 2023

RE/MAX: il 40% degli europei intende cambiare vita trasferendosi in una nuova casa (Report)

di red

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Nei prossimi due anni, il 40% degli europei intende dire addio alla propria abitazione per andare a vivere altrove. Non per questioni economiche ma per l’esigenza di cambiare vita, di avere maggiori spazi a disposizione in cui godersi la famiglia o ricavare un angolo in cui lavorare da casa. È quanto emerge dall’indagine RE/MAX European Housing Trend Report 2023, che ha coinvolto oltre 22.000 partecipanti di 22 Paesi europei e regioni limitrofe.

La stessa percentuale degli europei che hanno in mente di traslocare si registra anche in Italia. Quattro su dieci dichiarano di voler dare una svolta alla propria vita a partire dal luogo in cui abitano. Qui, però, si fanno sentire maggiormente rispetto alla media europea le questioni finanziarie, che rappresentano la principale esigenza per il 22% di chi intende trasferirsi. Di questi, circa il 43% si auspica di vivere più vicino al luogo di lavoro. Va sottolineato, però, che quasi il 13% di chi ha in programma un trasloco intende affittare, mentre solo il 6% è indeciso se acquistare o affittare la prossima casa.

Tra gli intervistati, 1 italiano su 5 ha in programma di acquistare una proprietà entro i prossimi due anni, attratto principalmente dall'idea di avere un luogo da progettare e adattare al proprio gusto e alle proprie esigenze. Gli appartamenti in città sono la prima scelta per quasi il 40% dei potenziali acquirenti, pari al doppio di chi cerca nell’hinterland e nelle periferie.

Dall’indagine RE/MAX, inoltre, emerge che gli incentivi finanziari rappresentano per gli italiani un fattore estremamente motivante, che condiziona la scelta di trasferirsi. Quasi un quarto dei partecipanti al sondaggio in Italia, infatti, è aperto all'idea di trasferirsi per vantaggi fiscali, mentre una percentuale quasi equivalente (23,6%) potrebbe essere persuasa ad esplorare luoghi meno attraenti se offerti sussidi governativi o altre forme di supporto economico.

È rilevante notare che i giovani italiani dimostrano un forte interesse per il co-living: oltre tre quarti di chi ha meno di 25 anni è disposto ad abbracciarlo se si dimostrerà essere un'opzione più conveniente. I dati italiani confermano, dunque, il trend europeo che vede l’affermarsi del co-living come possibilità di poter vivere nel luogo desiderato con diversi vantaggi: la condivisione dei costi, la presenza di servizi aggiuntivi come palestre e spazi di lavoro e l’opportunità di avere più abitazioni contemporaneamente consentendo loro di passare da un ambiente urbano a uno rurale o addirittura tra città o Paesi diversi.

Altra tendenza è quella della comproprietà, che attira l'attenzione del 28% degli italiani intervistati, guidato principalmente dalla prospettiva di assicurarsi una seconda casa o una casa per le vacanze. Poco più di un quarto (26,1%) considererebbe la co-ownership come un modo per condividere l'onere dei costi di manutenzione. La comproprietà emerge come un mezzo per rendere la proprietà di una casa accessibile a molti, con un europeo su cinque che la considera un modo per acquistare un’abitazione che altrimenti sarebbe fuori dalla propria portata finanziaria. Poco più di un quarto (27,8%) dei giovani tra i 18 e i 24 anni vede la comproprietà come un modo per condividere le responsabilità di manutenzione, che scendono a circa il 20% tra le persone di età compresa tra i 56 e i 65 anni. Circa un europeo su otto considera la comproprietà come una possibilità per costruire un portafoglio di investimenti immobiliari diversificato.

Si rilevano anche una crescente attenzione alla sostenibilità e il desiderio di vivere in una “città dei 15 minuti”, che offre spazi verdi e tutti i servizi necessari a portata di mano. Inoltre, il 40% degli intervistati ha intrapreso azioni per migliorare l’isolamento della propria abitazione al fine di aumentarne l’efficienza energetica e di ridurre i costi.

Dario Castiglia, Ceo & Founder di RE/MAX Italia: "I risultati del nostro Housing Trend Report sottolineano l'impegno degli europei a creare case e comunità che rispecchino valori eco-consapevoli. I proprietari di case scelgono attivamente modifiche sostenibili, dimostrando il ruolo delle considerazioni ambientali nelle moderne decisioni immobiliari. L'aumento dei prezzi dell'energia spinge le persone a cercare soluzioni che consentano di risparmiare sui costi. Questi progetti urbani, che offrono i servizi essenziali a breve distanza a piedi o in bicicletta, mirano a rendere le città migliori, sia per l'ambiente, sia per le persone che vi abitano".

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