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14 Aprile 2026
Nel quarto trimestre del 2025, solo il 43,4% delle imprese italiane paga puntualmente, un quadro che resta sostanzialmente stabile rispetto ai mesi precedenti. È quanto emerge dalla nuova edizione dello Studio Pagamenti CRIBIS, aggiornato a dicembre 2025, realizzato da CRIBIS, società del gruppo CRIF specializzata in business information, soluzioni e consulenza per le imprese.
I ritardi gravi oltre i 90 giorni, che si attestano al 4,1%, sono in lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente e allo stesso periodo dell'anno precedente (4,4%).
"Il quarto trimestre 2025 conferma una sostanziale tenuta del sistema imprenditoriale italiano, nonostante un contesto economico che resta complesso e incerto. Accanto a tassi ancora elevati, uno scenario geopolitico instabile e la minaccia dei dazi sul commercio internazionale – commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS – rappresentano fattori di rischio da monitorare con attenzione. La stabilità dei pagamenti puntuali e la lieve riduzione dei ritardi gravi indicano una crescente attenzione delle imprese alla gestione della liquidità. In vista del 2026, il monitoraggio costante delle filiere e l'utilizzo di strumenti avanzati di valutazione del rischio saranno determinanti per preservare la solidità delle relazioni commerciali".
Differenze territoriali
Il Nord Est si conferma l'area più virtuosa con il 51,2% di pagamenti puntuali e solo il 2,3% di ritardi gravi. Seguono Nord Ovest (48,9%) e Centro (39,2%). Le maggiori criticità si registrano ancora nel Sud e Isole, dove i pagamenti alla scadenza si fermano al 32,6% e i ritardi oltre i 90 giorni risultano sensibilmente più elevati (6,8%) rispetto alla media nazionale (4,1%).
A livello regionale, Lombardia (53,1%), Emilia-Romagna (52,6%) e Veneto (52,6%) guidano la classifica dei pagamenti regolari. In coda Sicilia (27,9%) e Calabria (27,7%).
Anche l'analisi provinciale conferma il gap territoriale: le province più virtuose sono Sondrio, Bergamo e Belluno, mentre le meno affidabili si concentrano prevalentemente tra Sicilia e Calabria, con Caltanissetta e Catanzaro agli ultimi posti.
Tipologia di impresa e settori
Le micro imprese mostrano una buona capacità di pagamento alla scadenza (44,3%), ma registrano anche la quota più elevata di ritardi gravi (4,8%), evidenziando una maggiore esposizione alle tensioni di liquidità.
A livello settoriale, si osserva un miglioramento nell'industria siderurgica, che riduce i ritardi gravi del 3,3% rispetto al Q4 2023, mentre i servizi alle persone rimano uno dei settori meno puntuale, mostrando un peggioramento con un incremento dello 0,6%.
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