“La pubblicità ingannevole presente sui prodotti alimentari viene regolamentata a livello comunitario. Gli operatori sono tenuti a riportare numerose indicazioni sulle etichette. Non necessariamente le violazioni sono volute”. Così Marco Dallavalle, avvocato dello studio Ventimiglia. Il quale si sofferma in particolare sulle indicazioni “ingannevoli”, situazione che ricorre non solo quando vengono riportate caratteristiche che non appartengono realmente al prodotto, ma anche i casi in cui l’informazione corrisponde al vero, ma può trarre in inganno il consumatore. Un esempio? “Quando l’indicazione è una caratteristica tipica del prodotto e di quelli analoghi”, spiega l’esperto.
25 Ottobre 2024
Dallavalle, Studio Ventimiglia: Ecco quando si parla di pubblicità ingannevole
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