L’Italia non disponeva da tempo di un piano casa di portata nazionale capace di affrontare in modo organico il tema dell’abitare. Oggi questa impostazione torna in forma aggiornata con un nuovo programma che integra risorse pubbliche, investimenti privati e fondi europei, con l’obiettivo di ampliare l’offerta abitativa e rispondere a un’esigenza sociale sempre più diffusa.
L’obiettivo è di raggiungere 100.000 nuovi alloggi, anche attraverso il recupero di immobili occupati o sfitti, da destinare a quella fascia di popolazione troppo abbiente per accedere all’edilizia residenziale pubblica ma troppo fragile per sostenere i prezzi del mercato. Una fascia sempre più ampia, soprattutto in città come Milano, dove il costo della vita rischia di espellere il ceto medio, già messo alla prova dalle crisi internazionali.
Ne parliamo con Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo.
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