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30 Aprile 2026
29 Aprile 2026
Secondo l’indagine condotta da Crif su dati Eurisc 2016, il 36,7% della popolazione maggiorenne lombarda ha un contratto di prestito o di mutuo attivo. Un dato superiore del 34,6% rispetto alla media nazionale che posiziona la Lombardia al quarto posto dopo la Toscana che registra il 39,7%, il Friuli Venezia Giulia con il 37,6% e la Sardegna con il 37,5%.
Il dato più rilevante è la percentuale di mutui contratti dai cittadini lombardi per l’acquisto dell’abitazione: 27,4% contro il 22,8% della media nazionale. La Lombardia si posiziona al terzo posto, dopo il Friuli Venezia Giulia (31,6%) e l’Emilia Romagna (27,6%), mentre alle ultime posizioni si trovano la Calabria (14%) e la Sardegna (16,1%).
Classifica inversa per quanto riguarda il numero di operazioni per chiedere prestiti personali: la Lombardia è all’ultimo posto con un’incidenza sulla popolazione del 30% contro la media nazionale del 33,9%. Seguono la Toscana (31,2%) e le Marche (32,2%), mentre le regioni in cui si chiedono più prestiti personali sono il Molise (39,1%) e la Sardegna (37,7%).
La Lombardia ottiene il primo posto per il debito residuo con 43.340 euro pro capite contro la media nazionale di 34.462 euro, e il secondo per l’ammontare della rata media mensile, pari a 407 euro contro la media nazionale pari a 360 euro. I due dati sono in linea con il fatto che la maggior parte dei finanziamenti richiesti in Lombardia è finalizzato all’acquisto dell’abitazione, con importi quindi più elevati rispetto ai prestiti personali.
Secondo la classifica del Crif, il Trentino Alto Adige è la seconda regione per debito residuo con 40.933 euro, seguito dall’Emilia Romagna con 40.069 euro e dal Veneto che ha fatto registrare 39.422 euro. Agli ultimi posti Calabria e Sicilia, rispettivamente con 22.571 euro e 24.929 euro. Per quanto riguarda la rata media sostenuta, al primo posto c’è il Trentino Alto Adige con 415 euro, al terzo il Veneto con 406 euro, mentre agli ultimi posti si trovano Calabria e Sardegna dove si segnalano rispettivamente rate medie pari a 303 euro e a 308 euro.
In Lombardia l’età media di chi richiede un mutuo è 37,3 anni, contro una media nazionale di 39,1. Questo è quanto emerge da una ricerca sui mutuatari in Lombardia, effettuato dall’Ufficio Studi di Tecnocasa sui dati del secondo semestre 2016. L’indagine rileva che nella regione la maggior parte dei mutuatari appartiene alla fascia compresa tra i 18 e i 34 anni e tra i 35 e i 44 anni. L'89,1% è un dipendente a tempo indeterminato o pensionato, mentre l'8,2% ha un contratto di lavoro flessibile e soltanto il 2,7% è un lavoratore a tempo determinato.
L’importo medio richiesto è 123.100 euro contro una media nazionale di 113.500 euro. La durata media è 25,2 anni mentre la media nazionale è di un anno più bassa: 24,1 anni.
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