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13 Maggio 2020

Allarme Confcommercio, quasi 270mila attività a rischio chiusura

di G.I.

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"Sono quasi 270 mila – secondo le più recenti stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio - le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente". Così Confcommercio in audizione in commissione Industria al Senato.

"Una stima prudenziale che potrebbe essere anche più elevata perché, oltre agli effetti economici derivanti dalla sospensione delle attività, va considerato anche il rischio, molto probabile, dell’azzeramento dei ricavi a causa della mancanza di domanda e dell’elevata incidenza dei costi fissi sui costi di esercizio totali che, per alcune imprese, arriva a sfiorare il 54% - aggiunge - Un rischio che incombe anche sulle imprese dei settori non sottoposti a lockdown". 

"Su un totale di oltre 2,7 milioni di imprese del commercio al dettaglio non alimentare, dell'ingrosso e dei servizi, quasi il 10% è, dunque, soggetto ad una potenziale chiusura definitiva - dice Confcommercio - I settori più colpiti sarebbero il commercio su aree pubbliche, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attività di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite più consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attività) e la ristorazione (-45 mila imprese). Per quanto riguarda la dimensione aziendale, il segmento più colpito sarebbe quello delle micro imprese – con 1 solo addetto e senza dipendenti – per le quali basterebbe solo una riduzione del 10% dei ricavi per determinarne la cessazione dell’attività". 

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