Ultime notizie
12 Maggio 2026
12 Maggio 2026
12 Maggio 2026
Confedilizia rende noti i numeri riguardanti le cosiddette "unità collabenti", ovvero gli immobili ridotti in ruderi a causa del loro elevato livello di degrado. Secondo i dati dell'Agenzia delle entrate relativi allo stato del patrimonio immobiliare italiano nel 2022, il numero di tali immobili, classificati nella categoria catastale F2, è aumentato dell’1,6 per cento rispetto all'anno precedente.
Il dato più allarmante emerge quando si confrontano i numeri pre e post Imu: dal 2011, gli immobili ridotti alla condizione di ruderi sono più che raddoppiati, passando da 278.121 a 620.003, con un incremento del 123 per cento.
Questa situazione ha evidenti conseguenze sulle aree in cui tali edifici insistono, creando un serio problema di degrado urbano e sociale. Si tratta di immobili, appartenenti per il 90 per cento a persone fisiche, che pervengono a condizioni di fatiscenza per il solo trascorrere del tempo o, in molti casi, in conseguenza di atti concreti dei proprietari (ad esempio, la rimozione del tetto) finalizzati a evitare almeno il pagamento dell’Imu. Va infatti ricordato che sono soggetti alla patrimoniale immobiliare – giunta a un carico di 22 miliardi di euro l’anno – persino i fabbricati definiti “inagibili o inabitabili”, ma non ancora considerati “ruderi”.
Giorgio Spaziani Testa, presidente della Confedilizia (nella foto) evidenzia la necessità che la politica rifletta su questi dati e individui soluzioni adeguate.
Si parla di:
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Al Salhi, E&V: Italia sempre pi&ug
Notizie Correlate
Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia
Giorgio Spaziani Testa, Presidente di Confedilizia
Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia
Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia
Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia
RedGiorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia
Red
14 Novembre 2025
Red
Maurizio Cannone
Video Correlati
13 Giugno 2025





.jpg)
