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11 Marzo 2022

Crif, crediti alle famiglie: a febbraio richieste mutui immobiliari -22,5% a/a

di E.I.

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Continua l’andamento contrastato delle richieste di credito da parte delle famiglie nel mese di febbraio. L’ultimo Barometro CRIF registra una contrazione del numero di richieste di mutui immobiliari, che fanno segnare un -22,5% rispetto al corrispondente mese del 2021. Rimangono ad animare il mercato del credito alle famiglie i prestiti, che nel complesso di finanziamenti personali e finalizzati hanno visto un incremento delle richieste pari a +21,5% rispetto al febbraio dello scorso anno.


Il Barometro CRIF sull'andamento delle richieste di credito da parte delle famiglie mostra una sostanziale continuità rispetto ai mesi precedenti, con un aumento del +22,2% delle richieste di prestiti finalizzati all'acquisto di beni e servizi a fronte del +20,4% fatto segnare dai prestiti personali.


Si riduce la frenata dell'importo medio dei prestiti richiesti, che nell'aggregato di personali e finalizzati si è attestato a 9.114 euro (-9,1% rispetto al febbraio 2021). Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati il valore medio si è attestato a 6.361 euro contro i 13.470 Euro dei prestiti personali.

Le evidenze del Barometro CRIF confermano che, complessivamente, oltre la metà delle richieste di prestiti si indirizza verso importi inferiori ai 5.000 euro.

Al contempo continua la crescita dell'importo medio dei mutui richiesti, che nell'ultimo mese di rilevazione si è attestato a 145.414 euro (+6,3% rispetto al febbraio 2021), anche in virtù della costante contrazione delle surroghe, che per natura presentano un valore più contenuto.


A questa si accompagna un costante allungamento dei piani di rimborso, con la preferenza degli italiani che si concentra sempre di più su durate superiori ai 20 anni, che arrivano a spiegare il 61,8% del totale.

Simone Capecchi, Executive Director di CRIF: "La frenata delle surroghe continua a deprimere la domanda dei mutui mentre la richiesta di prestiti resta sostenuta, specie relativamente ai finanziamenti di importo contenuto, per i quali resta ancora conveniente la rateizzazione dell'acquisto. Tuttavia le dinamiche generali dei mercati, condizionate dal conflitto in Ucraina e da fattori quali il rialzo dei costi dell'energia e delle materie prime, ci pone di fronte al pericolo inflazione che potrebbe incidere negativamente sugli impegni a lungo termine delle famiglie. A questo riguardo l'Osservatorio Hybrid Lifestyle, realizzato da Nomisma in collaborazione con CRIF, ha valutato l'evoluzione della spesa delle famiglie alla luce proprio della spinta inflazionista: nello specifico, nel 2022 solo il 9% degli italiani pensa di acquistare una nuova abitazione concentrando il bilancio familiare su altre voci di spesa, quali la salute e l'educazione dei figli".

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