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12 Maggio 2026
12 Maggio 2026
L'Agenzia del Demanio, il Comune di Firenze e l'Università degli Studi di Firenze hanno sottoscritto un accordo per la rigenerazione del patrimonio immobiliare della città, con possibilità di valorizzazione anche in collaborazione con soggetti privati.
Il direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e la rettrice dell'Università degli Studi di Firenze, Alessandra Petrucci, hanno firmato il Piano Città degli immobili pubblici, un patto istituzionale per pianificare in modo integrato interventi di valorizzazione sul patrimonio immobiliare pubblico in linea con le esigenze delle amministrazioni e del territorio. Hanno partecipato anche l'on. Lucia Albano, sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze, e l'on. Emanuele Prisco, sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno.
Il Piano Città individua il patrimonio immobiliare pubblico come risorsa per attivare processi di trasformazione sostenibile dei contesti urbani con approccio multidisciplinare e nel rispetto dei vincoli di tutela, preservando valore culturale e memoria della città.
Il piano include la riqualificazione e il restauro di Palazzo Buontalenti, oggi in uso all'Università Europea EUI e sede della School of European and Transnational Governance; la valorizzazione di Villa Bardini, con estensione della concessione fino a 50 anni; interventi sugli spazi della Galleria dell'Accademia nell'antico complesso dello Spedale di San Matteo; la messa in sicurezza sismica e il restauro della basilica e del campanile dell'abbazia di San Miniato al Monte. Al termine dell'intervento, domani alle 15:30 si terrà un evento presso la basilica.
Tra le azioni previste figurano la riconversione di aree ex militari come la caserma Perotti, destinata a un mix di funzioni pubbliche con nuovo polo istituzionale, aree verdi e spazi collettivi; la rifunzionalizzazione dell'ex caserma Quarleri con un polo archivistico, funzioni universitarie e soluzioni di social housing; la progettazione per l'ex caserma Redi, per la quale sarà attivata a breve un'iniziativa di temporary use; la bonifica dell'ex deposito carburanti Covercianino, che ospiterà la nuova sede dei Carabinieri Forestali.
Per il sistema universitario, oltre a Palazzo Buontalenti e all'ex caserma Quarleri, il piano individua il complesso Le Cascine per il potenziamento dell'offerta formativa, delle residenze e dei servizi per studenti e ricercatori.
Alessandra dal Verme ha sottolineato la condivisione delle azioni di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico da parte di Agenzia del Demanio, Comune e Università, con interventi orientati al riuso degli immobili e alla continuità dei loro valori storici.
Lucia Albano ha evidenziato l'impegno del Governo, tramite l'Agenzia del Demanio, a restituire spazi e immobili alla collettività al termine di processi di rigenerazione, valorizzando l'immobiliare pubblico anche come strumento per rispondere ai bisogni sociali e in coerenza con la dimensione sociale del real estate pubblico prevista dal Piano Casa.
Emanuele Prisco ha fatto riferimento all'intervento sulla caserma Perotti, con un investimento per il solo Ministero dell'Interno vicino a 150 milioni di euro per la nuova questura e il comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la razionalizzazione logistica, alloggi per il personale e un risparmio di 4 milioni di euro l'anno di affitti passivi.
Sara Funaro ha richiamato il lavoro coordinato tra amministrazione comunale, Agenzia del Demanio e Università e l'attenzione alle destinazioni d'uso degli immobili. Tra gli interventi: la caserma Redi come futura sede della Corte dei Conti; la Riottosa già riqualificata e destinata ad attività culturali; la valorizzazione di Villa Bardini in collaborazione con la Fondazione CR Firenze; l'edificio di via Panciatichi destinato alla Guardia di Finanza; il complesso di viale Belfiore destinato a funzioni di servizi pubblici; il confronto in corso sul polo all'interno delle Cascine.
Alessandra Petrucci ha rimarcato che l'accordo tra Università, Agenzia del Demanio e Comune promuove tutela, conservazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico, favorendo un utilizzo sostenibile e partecipato dei beni comuni tramite il dialogo tra istituzioni e mondo accademico.
Oltre ai finanziamenti pubblici per gli interventi programmati, è previsto il possibile coinvolgimento di capitali privati tramite strumenti di partenariato pubblico-privato, in coerenza con obiettivi di innovazione, attrattività, sostenibilità ambientale e benessere sociale.
Il Piano Città degli immobili pubblici di Firenze seleziona un primo portafoglio di 17 beni, di cui 15 di proprietà dello Stato e 2 del Comune, al quale potranno aggiungersi ulteriori asset anche con il coinvolgimento di altri enti e istituzioni.
Immobili di proprietà dello Stato: Palazzo Buontalenti; ex caserma Perotti (porzione); basilica di San Miniato al Monte; Le Cascine; Galleria dell'Accademia; ex caserma Quarleri; Villa Bardini; caserma Redi; antica chiesa e monastero di San Pancrazio (ex caserma Vannini); compendio di piazza del Carmine; ex deposito carburanti "Covercianino"; complesso colonico della Certosa del Galluzzo; la Riottosa; edificio direzionale via Panciatichi; compendio direzionale viale Belfiore.
Immobili di proprietà del Comune: porzione della caserma Mameli; palazzina Grilli.
Palazzo Buontalenti: concesso in uso all'Università Europea, che con il supporto dell'Agenzia lo sta riqualificando come sede della School of European and Transnational Governance.
Ex caserma Perotti (porzione): area destinata ad accogliere la questura, l'autocentro interregionale, reparti e alloggi collettivi della Polizia di Stato, il nuovo comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze e residenze per personale della Guardia di Finanza.
Basilica di San Miniato al Monte: intervento di rinnovo e riqualificazione finalizzato alla conservazione e valorizzazione del monumento.
Le Cascine: spazi da impiegare per razionalizzazioni di pubbliche amministrazioni sul territorio comunale o per nuove destinazioni d'uso.
Galleria dell'Accademia: interventi per migliorare spazi, servizi ed esperienza di visita.
Ex caserma Quarleri: una prima fase ha rifunzionalizzato due capannoni per archivi destinati all'Archivio di Stato di Firenze, eliminando una locazione passiva; una seconda fase potrà prevedere la rigenerazione dell'intero sito con realizzazione di polo archivistico, housing universitario e funzioni miste.
Villa Bardini: destinazione museale.
Caserma Redi: nuova sede della Corte dei Conti.
Antica chiesa e monastero di San Pancrazio (ex caserma Vannini): locali oggi inutilizzati saranno trasformati per accogliere l'ampliamento del Museo Marino Marini.
Compendio di piazza del Carmine: ambienti predisposti per trasformazione in uffici.
Ex deposito carburanti "Covercianino": nuova sede dei Carabinieri Forestali.
Complesso colonico della Certosa del Galluzzo: valorizzazione orientata alla rigenerazione urbana del compendio, preservandone l'identità storica e integrandola con funzioni sostenibili.
La Riottosa: immobile destinato a concessione di valorizzazione a un ente del terzo settore.
Edificio direzionale via Panciatichi: immobile acquisito dalla Guardia di Finanza.
Compendio direzionale viale Belfiore: immobile acquisito dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli, destinato a uffici ADM.
Porzione caserma Mameli: stazione dei Carabinieri con alloggi ai piani superiori.
Palazzina Grilli: sede della Polizia a cavallo e dell'unità cinofila della Polizia di Stato.
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