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12 Maggio 2026
12 Maggio 2026
L'Agenzia del Demanio ha rinnovato la concessione di immobili demaniali adibiti a luoghi di culto dell'Isola di San Giorgio Maggiore, rinnovando per 19 anni il rapporto concessorio a titolo gratuito con l'Ente Abbazia di San Giorgio Maggiore della Congregazione dei Benedettini Sublacensi. L'atto è stato firmato presso la biblioteca dell'Abbazia di Praglia (PD) dal direttore dell'AGENZIA DEL DEMANIO, Alessandra dal Verme, e da padre Stefano Visintin, abate dell'Abbazia di Praglia e dell'Abbazia di San Giorgio Maggiore. La concessione garantisce continuità all'identità storica e religiosa dell'abbazia e consolida un modello di gestione che nel tempo ha garantito la funzione di culto, la tutela e la valorizzazione culturale del patrimonio storico-artistico con l'apertura alla collettività.
Situata di fronte al Bacino di San Marco, l'Isola di San Giorgio Maggiore è un luogo rappresentativo di Venezia. La presenza benedettina sull'isola, documentata a partire dalla donazione del 982 al monaco Giovanni Morosini, ha segnato nei secoli la storia spirituale, artistica e culturale del complesso, culminando nell'opera palladiana della basilica di San Giorgio Maggiore, riferimento del Rinascimento veneziano.
Il compendio oggetto della concessione comprende la basilica, il campanile, la sacrestia, la sala del Conclave, la cappella della Deposizione e gli spazi conventuali e pertinenziali, funzionali alla vita monastica e alle attività istituzionali. L'atto di concessione recepisce le prescrizioni del Ministero della Cultura - Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto, assicurando la tutela, la corretta conservazione e la valorizzazione del complesso.
Negli ultimi anni i monaci benedettini hanno promosso un programma di interventi e iniziative culturali, reinvestendo integralmente i proventi delle attività in operazioni di restauro e manutenzione del patrimonio. Dal 2012, attraverso il programma L'arte salva l'arte, l'abbazia svolge attività di utilità sociale nel campo della tutela e valorizzazione dei beni culturali, con progetti di recupero, ricerca e monitoraggio conservativo in collaborazione con istituzioni italiane e internazionali, sotto la supervisione delle Soprintendenze competenti.
L'abbazia si è configurata come luogo di dialogo tra arte, spiritualità e contemporaneità, ospitando negli spazi sacri della basilica mostre, installazioni, eventi culturali, concerti ed esposizioni anche a livello internazionale, che hanno contribuito ad ampliare la fruizione pubblica nel rispetto dell'identità storica e religiosa del complesso.
Sono previsti nuovi investimenti sul compendio, tra cui un progetto di restauro e adeguamento dell'impianto di risalita del campanile, finalizzato alla messa in sicurezza della struttura, al miglioramento dell'accessibilità e alla restituzione alla collettività di uno dei punti panoramici della laguna veneziana, con particolare attenzione all'abbattimento delle barriere architettoniche.
Alessandra dal Verme, direttore dell'AGENZIA DEL DEMANIO, ha sottolineato che la memoria e l'identità dei luoghi storico-artistici dello Stato sono valori prioritari nella cura e nella valorizzazione del patrimonio immobiliare. Il rinnovo della concessione dell'abbazia dà continuità all'impegno della comunità che, nel solco della storia, ha preservato e reso fruibile il complesso, rafforzando il legame tra patrimonio pubblico, comunità e territorio.
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