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12 Maggio 2015

Goldman Sachs paga per i mutui subprime

di P.R.

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La crisi finanziaria scoppiata nel 2008 negli Stati Uniti ha portato alla luce la bolla provocata da mutui e derivati. Le banche continuano ancora ad affrontare le spese legali relative alle pratiche di vendita sui mutui ipotecari.

A pagarne le conseguenze, dopo anni, è anche Goldman Sachs, una delle principali banche coinvolte, che dovrà pagare una multa di 80 mln di dollari più 60 mln di dollari di interessi alla National Australia bank (Nab) per aver venduto titoli garantiti da mutui mascherando il conflitto di interessi con i propri clienti tramite omissioni materiali ed errori nelle documentazioni.

La banca australiana aveva infatti investito in un derivato Cdo denominato Hudson mezzanine funding 2006-1 creato da Goldman Sachs, che aveva evitato di rendere note le sue scommesse contro lo stesso derivato.

Si tratta solo di una delle oltre dodici società che hanno denunciato o iniziato procedimenti arbitrali contro la banca americana per la vendita dei prodotti ipotecari. All’inizio la richiesta della Nab ammontava a 230 mln di dollari come risarcimento danni, ma la Finra (Financial industry regulatory authority) – cioè l’autorità di autoregolamentazione dei broker – ha stabilito un importo inferiore, riconoscendo comunque la colpevolezza di Goldman Sachs.

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