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19 Marzo 2018

I mutui costano meno

di J.B.

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Mentre la Bce allerta i mercati sulla prossima fine del quantitative easing e l'avvio di una politica monetaria più restrittiva, il costo dei finanziamenti continua a diminuire. Le banche proseguono la caccia all'aspirante mutuatario.

Secondo quanto riporta Milano Finanza, già da un paio d'anni la discesa dei tassi di interesse, crollati a minimi storici inimmaginabili, ha portato il costo dei mutui a livelli molto bassi. A questo si aggiungono le ripetute sforbiciate allo spread operate dagli istituti di credito. Nonostante gli alert della Bce sui tassi di interesse che potrebbero risalire, al momento il pubblico assiste ad una rincorsa a chi scende di più.

A questi fattori si aggiunge anche l'ulteriore flessione dell'Irs, a cui sono ancorati i finanziamenti a tasso fisso, che a febbraio si è contratto di altri 15-20 centesimi. Un taglio sufficiente per portare il costo dei mutui casa a tasso fisso al di sotto della soglia psicologica dell'1,5%.

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