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14 Maggio 2026

La ristorazione nei centri commerciali vale 5,7 miliardi

di Red

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La ristorazione si conferma una leva strategica per i centri commerciali in Italia, con un fatturato del comparto foodservice che ha raggiunto 5,7 miliardi di euro nel 2025. Il dato emerge dal nuovo Osservatorio sulla ristorazione nei centri commerciali, realizzato da Deloitte per AIGRIM-FIPE (associazione in seno a FIPE-Confcommercio che raggruppa le principali insegne della ristorazione in catena) e CNCC (Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali), presentato durante un webinar dedicato a stakeholder e stampa.

L'analisi, basata su un panel rappresentativo di centri commerciali di medie e grandi dimensioni e su operatori della ristorazione appartenenti alle principali catene associate ad AIGRIM-FIPE, ha monitorato le performance dell'intero 2025. La ristorazione è diventata più rilevante all'interno dei centri, arrivando a rappresentare circa il 14% del fatturato complessivo, con picchi superiori nei centri di grandi dimensioni e nel Nord Italia. Il comparto ha registrato una crescita del 2,6% rispetto all'anno precedente.

Aumenta il valore, frena il volume: cambiano le abitudini di consumo.

Tra i driver della crescita emerge l'aumento del valore del carrello medio. Lo scontrino medio è salito del 15% rispetto al 2022, mentre il numero di transazioni ha mostrato un rallentamento, con un calo nel secondo semestre 2025. L'affluenza nei centri è rimasta stabile (+0,6% su base annua), con una forte polarizzazione nel weekend. I centri che offrono intrattenimento registrano livelli superiori sia di affluenza sia di incidenza della ristorazione.

Corrado Cagnola, vicepresidente di AIGRIM-FIPE: "I dati dell'Osservatorio confermano il ruolo che la ristorazione moderna riveste come partner strategico per l'industria dei centri commerciali. Siamo un'ancora che non solo attira flussi, ma qualifica l'offerta e aumenta la permanenza dei visitatori. La crescita del valore dello scontrino medio dimostra che i consumatori riconoscono e premiano la qualità e l'innovazione della nostra offerta. Per continuare a essere competitivi, dobbiamo saper interpretare le nuove esigenze dei clienti, investendo in format attrattivi, digitalizzazione e, soprattutto, nella valorizzazione delle nostre persone, che restano il cuore pulsante del nostro servizio".

Roberto Zoia, presidente del CNCC, ha commentato: "La ristorazione si conferma un driver di attrattività per i centri commerciali e un elemento sempre più strategico all'interno del mix dell'offerta. È la sua crescente rilevanza a rendere necessario adottare uno sviluppo più organizzato e strategico, basato su una pianificazione accurata, una scelta mirata dei format e una conoscenza approfondita del territorio, per assicurare coerenza, sostenibilità e risultati duraturi. La corretta offerta di intrattenimento può supportare l'incidenza del comparto in un'ottica di centro commerciale come luogo di esperienza oltre che di acquisto. L'Osservatorio rappresenta uno strumento utile a orientare strategie di sviluppo efficaci e sostenibili".

Tommaso Nastasi, Strategy & Value Creation Leader di Deloitte Italia: "La ristorazione si consolida come leva di creazione di valore per i centri commerciali; tuttavia, in un contesto di incertezza economica, lo sviluppo dipenderà dalla capacità degli operatori di fidelizzare ed espandere la propria clientela e di ottimizzare la catena del valore anche sfruttando le nuove tecnologie".

I format: QSR leader di volume, FSR in crescita nell'intercettare la domanda.

I quick service restaurant (QSR) rappresentano la quota maggioritaria in termini di volumi, generando oltre il 70% degli scontrini, specialmente nei centri di medie dimensioni e in quelli privi di intrattenimento. La loro crescita è trainata principalmente dal valore. I full service restaurant (FSR), invece, pur con volumi inferiori, mostrano una crescita trainata dal numero di scontrini (+3,5%), evidenziando una maggiore capacità di intercettare nuova domanda, e risultano strategici nei centri grandi e con offerta di intrattenimento.

Previsioni 2026-2027.

Per il biennio 2026-2027, secondo gli operatori (landlord e tenant), il sentiment è positivo, con una crescita del foodservice attesa come costante ma contenuta e trainata in particolare dai format fast food/QSR (fino a +5%). I self service risultano su una traiettoria di crescita, seppur ridotta (fino a +3%), rispetto al sentiment del 2023, quando erano ritenuti in calo all'interno dei centri commerciali. Tutte le aree geografiche italiane mostrano un sentiment di crescita lieve (fino a +5%) sia per i ricavi sia per l'affluenza.

Il dato complessivo non include la consumazione di prodotti di gastronomia, i distributori automatici, il catering e il banqueting. All'edizione 2025 hanno aderito 18 centri commerciali e 7 operatori della ristorazione con 16 insegne, con 40 punti vendita nel perimetro considerato. Nel pilot, il panel di landlord analizzato equivale al 7,8% della GLA totale dei centri commerciali di media e grande dimensione in Italia, con adesioni di tenant per circa un terzo delle catene.

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