Ultime notizie
30 Aprile 2026
29 Aprile 2026
Il valore del tasso medio sui mutui a 20 e 30 anni rilevato nel mese di marzo è pari all’1,92% per il tasso fisso (era 2,11% il mese di febbraio) e allo 0,85% per quello variabile (era 0,89% nel mese di febbraio). Una discesa costante, che non sembra accennare a cambiare il suo corso.
L’inversione di tendenza e il superamento della proporzione tra nuovi mutui e surroghe tarda ad affermarsi. Anche a marzo, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio, ancora il 46,9% delle richieste di mutuo hanno come finalità lo spostamento del mutuo per un’altra banca, quando la fine del 2017 aveva segnato un calo della stessa finalità e il superamento dei nuovi mutui rispetto alla surroga.
Si riducono i mutui prima casa, che a marzo segnano il 42,5% contro il 44,9% dell’ultimo trimestre dello scorso anno. La buona notizia della conferma del bonus ristrutturazione incoraggia le richieste con finalità ristrutturazione, che arrivano a segnare il 3,3% (erano 3,1% il quarto trimestre 2007).
Rimane forte la preferenza assoluta degli italiani per i mutui a tasso fisso, ora al 78,6% contro il 76,0% dello scorso trimestre: automaticamente, i tassi ai minimi storici si portano dietro la volontà di approfittare della congiuntura positiva e garantirsi una sorta di assicurazione per il futuro.
In leggero calo il volume dell’importo medio della domanda, è di 126.377 euro contro i 128.581 del quarto trimestre 2017, ma cresce invece l’importo medio erogato, 124.993 euro contro i 123.159 euro precedenti. Si domandano e si concedono principalmente somme tra i 50.000 e i 100.000 euro (intorno al 36% dei campioni di domanda e offerta ), mentre si finanzia per lo più dal 70 all’80% del valore dell’immobile (36,3%), anche dal lato delle erogazioni (34,9%).
Chi richiede un mutuo è soprattutto del nord Italia (46,5% dei casi), ha tra i 36 e i 45 anni (44,1%) e un impiego a tempo indeterminato (82,1%) con uno stipendio compreso tra i 1.500 e i 2.000 euro (37,4% del campione). I dati dei soggetti a cui le banche concedono maggiormente prestiti sono abbastanza allineati con la domanda, salvo il tipo di impiego richiesto: ben l’86,4% dei finanziamenti sono concessi a soggetti con un lavoro a tempo indeterminato.
Scarica il report
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide
Notizie Correlate
Redred
24 Aprile 2026
Red
Red
20 Aprile 2026
Red
Red
Maurizio Cannone
03 Novembre 2025
red
03 Novembre 2025
Red





.jpg)
