Ultime notizie

7 Maggio 2015

Previsioni Istat: bene mercato case e mutui, edilizia ancora ferma

di Cristina Giua

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Il traguardo del primo semestre si avvicina a grandi passi e con la tacca di metà anno arrivano anche le prime previsioni - in cifre, non solo impressioni o sentiment - su quello che sarà il bilancio dell'intero 2015.

Ci pensa anzitutto l'Istat a ordinare gli elementi fino ad ora disponibili, provando a dare un'occhiata anche ai successivi due anni (2016 e 2017, quindi) di un'economia italiana che sembra avviata lentamente verso la svolta.

A partire anzitutto da quel dato chiave da cui tanto dipende, ovvero il Pil (Prodotto interno lordo) che l'istituto di via Balbo - dopo la fase di contrazione proseguita nel 2014 (-0,4%) - prevede nel 2015 in salita dello 0,7%.

A cui seguirà una crescita dell’1,2% nel 2016 e dell’1,3% nel 2017.

“Le prospettive di breve termine indicano una ripresa dei ritmi produttivi – si legge nel report diffuso questa mattina dall'Istituto di statistica (il testo integrale è in allegato) - come l’evoluzione positiva del ciclo internazionale e il deprezzamento del cambio dell’euro, sia della ripresa delle componenti di domanda interna, sostenute dal basso livello dei prezzi del settore energetico e dall’atteso miglioramento delle condizioni del credito”.

L'Istat è facile profeta sul credito, perchè riferisce di un trend monitorato, giorno per giorno, anche da Monitorimmobiliare sul fronte più specifico dei mutui casa.

Riflettori puntati anche sulle iniezioni di liquidità: “Solo nell’ultimo trimestre del 2014 gli investimenti hanno registrato una prima variazione positiva (+0,2%).

Il leggero rialzo ha riflesso l’incremento della componente delle macchine, attrezzature e armamenti (+1,4%), il rallentamento della caduta delle abitazioni (-0,1%) e la variazione positiva per i prodotti della proprietà intellettuale (+0,2%).

E’ rimasto decisamente negativo l’andamento delle altre opere di costruzione”.

Mentre dal 2015 in corso -  dove a giocare a favore si aggiunge il piano di quantitative easing voluto dalla Bce in Europa - ci sia aspetta una “crescita degli investimenti che si attesterà all’1,2% e sarà trainata principalmente dalle macchine e attrezzature e dalla spesa in beni della proprietà intellettuale, a cui si accompagnerà un lieve recupero della componente residenziale.

La dinamica degli investimenti in altre opere di costruzione risulterà in lieve rallentamento nell’anno in corso”.

Totale: al pessimismo sul fronte dei cantieri e delle costruzioni - del resto confermato anche dal rapporto di Confcommercio sui consumi degli italiani, dove si parla invece in generale di un “graduale trend di ripresa” - si contrappone una certa aria di giustificato ottimismo sul fronte del mercato abitativo, dove le previsioni di Luca Dondi di Nomismaguarda la videointervista raccolta ieri da Monitorimmobiliare – mettono in conto una chiusura a quota 450-460mila compravendite residenziali a fine 2015, con quindi 20-30mila rogiti in più rispetto al consuntivo 2014.

SCARICA ALLEGATO

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide