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12 Maggio 2026
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Nelle zone limitrofe (in un raggio di 20-30 km) all’epicentro del terremoto fra Terni, Rieti, Spoleto, Foligno San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Teramo c’è la disponibilità di circa 30 mila case vuote che potrebbero essere messe a disposizione degli sfollati accorciando i disagi per le persone coinvolte, evitando la costruzione di tendopoli e spese connesse di Protezione Civile.
La proposta arriva da Solo Affitti che nei giorni scorsi aveva diffuso uno studio sulle oltre 7 milioni di case sfitte in Italia.
“Sentendo all’alba le tristi notizie sul terremoto – dice Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – ho pensato allo studio che abbiamo fatto di recente e che forse una soluzione immediata per allievare il disagio delle persone rimaste senza casa poteva essere quello di utilizzare questo patrimonio immobiliare subito disponibile, evitando ulteriori interventi di protezione civile. Certamente una parte di questi immobili non sarà utilizzabile per varie ragioni ma i sindaci e la Protezione Civile, dopo aver pensato agli aiuti di prima necessità, hanno gli strumenti per fare un censimento rapido e chiedere ai proprietari di mettere a disposizione delle popolazioni terremotate gli edifici idonei”.
I comuni con la maggior disponibilità di case sfitte sono nell’ordine San Benedetto del Tronto (oltre 6.300), Spoleto e Rieti con circa 5.200. Teramo e Foligno contano 4.000 immobili sfitti. Terni quasi 1900.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Al Salhi, E&V: Italia sempre pi&ug
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