Il settore immobiliare italiano guarda alla legge di bilancio con realismo: pochi interventi diretti, qualche risultato tecnico e un obiettivo politico più ampio, quello di riportare l’Italia fuori dalla procedura d’infrazione per renderla più credibile agli occhi degli investitori. Questo quanto emerge dal confronto con Davide Albertini Petroni, presidente di Assoimmobiliare, a RE ITALY. Sul fronte abitativo, il Piano Casa annunciato dal governo viene accolto come un segnale, ma i numeri restano distanti dal fabbisogno reale: 100.000 alloggi in dieci anni contro una necessità stimata in almeno 600.000, con città come Milano e Roma che da sole richiedono decine di migliaia di nuove unità ogni anno. Per gli operatori, la priorità è una strategia nazionale che combini interventi immediati sulle case popolari inutilizzate e un percorso di lungo periodo fatto di rigenerazione urbana, nuove costruzioni e una governance chiara, sul modello delle grandi agenzie pubbliche europee.
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