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2 Aprile 2015

Abete (Bnl) e Poletti (Lavoro): Jobs Act favorisce i mutui

di C.G.

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Il Jobs Act varato dal Governo Renzi torna a far parlare di sé.

Dopo UniCredit, che ha accolto con favore il nuovo contratto a tutele crescenti nell'ottica della concessione dei mutui per comprare casa, oggi a Roma – in occasione della riapertura del parco divertimenti di Cinecittà – anche il presidente di Bnl, Luigi Abete (foto), ha toccato l’argomento, facendo capire che anche la sua banca è pronta a cogliere la sfida del nuovo provvedimento.

“Il Jobs Act - ha detto Abete - è un’opportunità che deve essere sfruttata per rilanciare l’occupazione.

E’ infatti cambiato il rapporto tra mondo del lavoro e imprenditori e si deve instaurare un clima di fiducia anche perché se è vero che c’è un vantaggio per chi assume ed è più facile licenziare, è anche vero che un’impresa rescinde un contratto solo se è in grave difficoltà e non può fare in modo diverso”.

“Si sente dire che adesso le banche avranno più difficoltà a erogare mutui - ha poi aggiunto - ma c’è da chiedersi: è meglio un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti o uno a progetto o addirittura in nero?

Il mestiere delle banche è prestare denaro perciò sono convinto che anche il sistema bancario saprà accompagnare bene questa nuova stagione”.

Anche il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti ha commentato in modo positivo questa disponibilità delle banche ad applicare, per la concessione di mutui e prestiti ai lavoratori assunti con contratti di lavoro a tutele crescenti, gli stessi criteri di valutazione nel merito creditizio che venivano adottati per i lavoratori con il vecchio contratto a tempo indeterminato.

“Questa decisione da parte delle banche indica che i giovani che vedranno convertito un rapporto precario in contratto a tutele crescenti, o che lo avranno come primo contratto, se avranno bisogno di un finanziamento o di un mutuo potranno ottenerlo con gli stessi criteri di valutazione che le banche adottavano per il vecchio contratto a tempo indeterminato” ha spiegato Poletti.

“Uno degli obiettivi del Jobs Act è infatti quello di dare prospettive più certe ai giovani, in modo che possano decidere più liberamente del loro futuro, e tutto il sistema bancario italiano potrà assumere questo orientamento contribuendo non solo a migliorare le condizioni di vita di queste persone ma anche a sostenere la crescita dei consumi” ha concluso il ministro.

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