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9 Aprile 2026

Affitti a Milano: nel primo trimestre 2026 città e hinterland tornano a correre

di Red

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Nel primo trimestre del 2026 il mercato delle locazioni a Milano registra un nuovo incremento. Secondo l'ultimo report di idealista, il canone medio in città si attesta a 23,3 euro al metro quadro, in aumento del 2,4% rispetto al trimestre precedente. A livello provinciale si osserva una variazione analoga, con i canoni in crescita del 2,4% a 22,3 euro/mq.

Su base annua si rileva una lieve flessione: -1,2% per il comune di Milano e -1,4% per la provincia. Il differenziale tra città e hinterland si riduce a 1 euro al metro quadro. Nell'area provinciale si registrano valori più contenuti: Legnano 11,5 euro/mq, Cinisello Balsamo 12,8 euro/mq, Rho 13,0 euro/mq e Corsico 13,5 euro/mq. Segrate raggiunge 16,5 euro/mq, un livello allineato a quello del quartiere meno costoso del capoluogo, Baggio.

Analisi delle singole zone di Milano

Dei 18 distretti monitorati da idealista, 12 registrano un aumento dei canoni nel primo trimestre del 2026, 4 sono in calo e 2 restano invariati. Tra questi ultimi figurano Famagosta-Barona, stabile a 20 euro/mq, e Navigli-Bocconi, fermo a 25 euro/mq. I rialzi trimestrali più marcati riguardano Corvetto-Rogoredo (+5,3%), Garibaldi-Porta Venezia (+4,5%), Greco-Turro (+3,7%), Vialba-Gallaratese (+3,6%) e Centro Storico (+3,4%). Sul fronte opposto si segnalano Baggio (-2,8%) e San Siro-Trenno-Figino (-1,1%), mentre Certosa e Cermenate-Missaglia registrano una lieve flessione dello 0,1%.

Dal punto di vista dei valori assoluti, il Centro Storico è a 35 euro al metro quadro, seguito da Garibaldi-Porta Venezia (27 euro/mq), Navigli-Bocconi (25 euro/mq) e Fiera-De Angeli (24,4 euro/mq), tutti al di sopra della media cittadina pari a 23,3 euro/mq. Porta Vittoria è in linea con la media. Sotto la media si collocano, tra gli altri, Vigentino-Ripamonti e Greco-Turro (20,8 euro/m2) e Baggio (16,5 euro/mq).

Andamento del mercato immobiliare in provincia di Milano

Negli 11 comuni dell'hinterland monitorati da idealista, il quadro trimestrale appare più debole rispetto alla città: 3 comuni registrano un aumento dei canoni e 8 sono in calo. Gli aumenti più marcati si osservano a Cernusco sul Naviglio (+5,7%), Rozzano (+4,9%) e Sesto San Giovanni (+3,8%). I ribassi più evidenti riguardano Cinisello Balsamo (-8,7%), Cologno Monzese (-5,1%), Corsico (-3%), Rho e San Donato Milanese (entrambe -2,3%), oltre a Legnano (-1,2%), Segrate (-0,4%) e Basiglio (-0,3%).

Sul fronte dei valori, Segrate si attesta a 16,5 euro al metro quadro, seguita da Rozzano (16,3 euro/mq) e Sesto San Giovanni (15,7 euro/mq), livelli comunque inferiori alla media cittadina di Milano. I canoni più contenuti si osservano a Legnano (11,5 euro/mq), Cinisello Balsamo (12,8 euro/mq), Rho (13 euro/mq) e Corsico (13,5 euro/mq).

Il commento di idealista: "Il primo trimestre del 2026 conferma un mercato delle locazioni ancora dinamico e orientato alla crescita, con canoni in aumento e valori prossimi ai massimi storici. Si tratta di una fiammata rispetto alla fase di fine 2025, quando il settore mostrava segnali di progressivo riequilibrio dopo le forti tensioni del periodo post-pandemico. Oggi osserviamo un contesto in cui la domanda, pur riassestandosi su livelli più sostenibili, continua a esercitare pressione su un'offerta che resta limitata, soprattutto nei grandi centri e nelle aree a maggiore attrattività. Allo stesso tempo, l'incremento - seppur deciso - si inserisce in un percorso di normalizzazione più ampio: la crescita dei canoni prosegue, ma con dinamiche meno estreme rispetto al biennio precedente, delineando un mercato più maturo, diffuso e progressivamente più equilibrato".

Affitti in Italia nel primo trimestre 2026 (+4%)

I canoni di locazione in Italia aumentano del 4% rispetto al trimestre precedente, portando il valore medio nazionale a 14,8 euro/mq. Su base annua l'incremento è del 3,8%.

La crescita coinvolge tutte le regioni, con rialzi in Trentino-Alto Adige (+14,5%), Friuli-Venezia Giulia (+8,5%) e Lazio (+6,5%). La Valle d'Aosta è a 24,1 euro/m2, mentre Basilicata e Molise si attestano su 7,4 euro/mq.

Nei capoluoghi il quadro resta positivo, con il 66% dei mercati in crescita. Aumenti a Barletta (+11,3%), Padova (+8%), Caserta (+7,7%), Lucca (+7,3%) e Viterbo (+7,2%); i cali più marcati interessano Verona (-7,9%), Prato (-6,6%), Brescia (-6,4%), Ascoli Piceno (-6,3%) e Massa-Carrara (-5,2%).

Tra le grandi città si segnalano gli aumenti di Venezia (+3,2%), Bari (+3%) e Milano (+2,4%). Napoli è sostanzialmente stabile (+0,1%), così come Bologna (-0,1%), mentre Firenze registra una flessione del 2%. Milano è a 23,3 euro/mq come Venezia; seguono Firenze (22,2 euro/mq) e Roma, che tocca il proprio massimo storico con 19,8 euro/mq. Tra i valori più bassi si registrano Caltanissetta (4,9 euro/mq), Vibo Valentia (6 euro/mq) e Reggio Calabria (6,1 euro/mq). Sono 16 i capoluoghi oggi sui massimi storici dei canoni.

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