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27 Maggio 2021

Albanese (FIMAA): Mutui agevolati giovani, conta di più lo sgravio fiscale sulla casa

di E.I.

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Mutui agevolati per i giovani: argomento delicato. Dall’ultimo sentiment di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, aderente Confcommercio MiLoMB, le richieste di mutuo da parte delle giovani coppie risultano in aumento, poi cominciano i problemi: richieste, talvolta eccessive, degli istituti di credito di garanzie da parte di genitori o parenti e la sottovalutazione degli immobili, da parte dei periti, di almeno il 10-15% rispetto ai valori di mercato contenuti nei preliminari sottoscritti, con la conseguenza, per chi ha richiesto l’80% di mutuo, di non poter colmare la differenza. 

Dal sentiment FIMAA MiLoMB emerge come siano poche le banche che offrono l’opportunità di ripresentare la richiesta di mutuo mentre aumenta il peso dei documenti che gli uffici tecnici e legali degli istituti di credito richiedono.

Vincenzo Albanese, presidente di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza e vicepresidente Confcommercio MiLoMB: “Difficilmente, con quanto previsto nel decreto del Governo, si stravolgeranno i numeri del mercato. L’agevolazione potrà aiutare, ma un conto è prevedere una garanzia statale su un contratto di acquisto di un giovane con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, altro è garantirlo a giovani con partite Iva, contratti atipici o a tempo determinato. Quando si parla di un mutuo, cioè l’accensione di un debito pluridecennale, la prospettiva che va considerata è quella del lungo periodo. Al di là dell’agevolazione, comoda per chi compra e non ha molti soldi da parte, dovrebbe quindi valere il principio generale della solidità economica per sostenere un impegno come il mutuo. La lezione dei mutui subprime e del disastro provocato, con affidamenti a persone che non potevano permettersi il mutuo e finanziamenti in alcuni casi anche superiori al 100% del valore dell’immobile finanziato, ce li ricordiamo tutti. È sempre auspicabile che chi chiede il mutuo ci metta del suo e possa garantire l’impegno assunto nel lungo periodo con i redditi futuri.

Difficile, in definitiva, stabilire il comportamento d’acquisto che potrà emergere la platea potenziale è di 100mila giovani che potrebbero considerare l’acquisto dell’immobile, e i risultati che emergono da indagini di fonti varie - dove la casa, per le nuove generazioni, non è percepita come un valore rilevante o la si paragona a un taxi da prendere e utilizzare per un tratto di vita – vedono campioni in prevalenza composti da giovani con un elevato livello d’istruzione, indirizzati verso un mondo del lavoro dove sono premianti flessibilità e rapidi cambiamenti. Non è detto che i giovani siano tutti così.

Bisogna snellire innanzitutto la procedura di richiesta di mutuo. I tempi lunghi danneggiano anche il venditore. E tenere conto, negli aiuti, del comune di residenza delle famiglie e di indicatori reddituali e di ricchezza. Ma più che l’agevolazione della garanzia, sono interessanti lo sgravio fiscale sull’acquisto della casa e l’eliminazione dell’imposta sostitutiva sul mutuo. Cosa che andrebbe fatta per tutti, anche se cominciare dai giovani rappresenta già un buon inizio”.

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