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14 Febbraio 2014

Con la staffetta si indebolisce l'asse Milano-Firenze su Expo 2015

di Anna Paperno

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L'Expo non subirà alcun contraccolpo dalla staffetta di governo tra Matteo Renzi ed Enrico Letta.

 

Ne è convinto il commissario unico per l'Esposizione internazionale del 2015, Giuseppe Sala, che a margine della firma del contratto di partecipazione da parte del Regno Unito ha dichiarato: “non posso che essere certo che il nuovo governo continuerà su questa strada di vicinanza all'Expo”.

 

Per sala questa è stata anche l'occasione per ringraziare il presidente del Consiglio uscente, Enrico Letta, che ''è stato molto vicino alle ragioni di Expo''.

 

A proposito di un analogo impegno da parte del premier in pectore, Sala ha inoltre dichiarato che “Renzi mi aveva confermato il suo grande interesse per l'evento in un incontro avuto qualche mese fa''.

 

La figura di Renzi era già planata sull'Expo lo scorso settembre, a seguito di un incontro tra il sindaco di Firenze e il collega milanese, Giuliano Pisapia.

 

Un faccia a faccia attorno ai grandi temi unificatori delle due città: risorse, moda ed Expo.

 

Pisapia, allora, cercava una sponda proprio nell'ottica dell'evento, soprattutto allo scopo di smuovere più risorse anche per mettere una pezza ai ritardi accumulati.

 

Il ragionamento alla base dell'abboccamento tra i due sindaci, semplice e condivisibile, era che gli oltre 20 milioni di turisti che giungeranno a Milano per l'evento del 2015 difficilmente perderanno l'occasione di visitare l'Italia.

 

E Firenze sarà ovviamente una delle mete più gettonate.

 

I due si erano focalizzati quindi sulla possibilità di far nascere sinergie e di unire le forze delle due città per affrontare assieme le diverse sfide.

 

A partire da quella comune contro il governo centrale, i tagli e la micragna di trasferimenti verso la periferia.

 

La situazione è però ora un po' cambiata.

 

Se prima, infatti, i due sindaci erano sullo stesso lato della barricata tirare i cordoni della borsa, ora gli intenti potrebbero essere discordanti: Pisapia a chiedere, Renzi a tenere conti e uscite sotto controllo.

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