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3 Gennaio 2014

Confedilizia pronta a reagire contro aumenti Iuc

di Redazione

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Hanno voluto un’Imu bis anziché la tassa sui servizi che avrebbe avuto un massimo, almeno, dato dai costi di questi ultimi. Hanno voluto un’incivile tassa sullo sfitto involontario.

Di un ridimensionamento delle smodate rendite Monti, neanche s’è potuto parlare: erano 'sperimentali' e l’esperimento è andato ottimamente”. Così in una nota il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani (foto), si scaglia contro gli ultimi provvedimenti fiscali a carico degli immobili. 


Non contenti di quanto hanno lautamente ottenuto con la legge di Stabilità – aggiunge - ora i Comuni chiedono un miliardo e mezzo ancora e indicano subito la strada per averlo: tassare di nuovo le case, il loro bancomat prediletto.

Chiedono a tre giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilità che questa venga modificata e che si approvi l’aumento del massimo consentito della Tasi e del massimo consentito dal coacervo Imu-Tasi, così da ricavarne ancor più della somma da loro richiesta.

E il sottosegretario Baretta annuncia che porterà l’emendamento governativo per la Iuc in Senato l’8 gennaio prossimo”.

“Ricorrere ancora una volta al settore immobiliare avrebbe un effetto psicologico sul mercato totalmente deleterio – conclude il presidente dell'organizzazione che rappresenta gli interessi della proprietà immobiliare -. 

Le nostre associazioni territoriali ci segnalano, da tutta Italia, lo stato di esasperazione dei piccoli proprietari.

La gente non ce la fa più e ci chiede di reagire, azionando le clausole degli accordi e dei contratti collettivi da noi sottoscritti.

Se si ubbidirà, per l’ennesima volta, ai Comuni, lo faremo”.

 

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