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30 Maggio 2012

Confindustria: nasce a Catanzaro la Consulta per l'edilizia

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Nella sede di Confindustria della provincia di Catanzaro è stata costituita la Consulta permanente per l'edilizia.


L'obiettivo dichiarato è “promuovere un confronto concreto con le istituzioni locali - è scritto in una nota - su temi e priorità strategiche per la crescita e lo sviluppo del territorio”.

I presidenti di Ance Catanzaro, Alessandro Caruso, dell'Ordine degli Ingegneri, Salvatore Saccà, dell'Ordine degli Architetti, Biagio Cantisani, e del Collegio dei Geometri, Nicola Santopolo, con tale iniziativa hanno inteso quindi  ribadire "l'urgenza emersa nel corso di diverse riunioni di lavoro era di creare un organismo capace di agevolare e facilitare interlocuzioni privilegiate con le amministrazioni pubbliche per esaminare misure, disposizioni legislative e provvedimenti attuativi di interesse per il settore dell'edilizia.

Tale consulta, come già avvenuto in altre esperienze, ad esempio per la redazione del Regolamento edilizio della Città di Catanzaro o per il Regolamento di attuazione del primo Piano casa può, altresì, configurarsi quale strumento di consultazione per ogni cittadino, imprenditore e professionista al fine di chiarire dubbi interpretativi ed approfondire aspetti tecnico/amministrativi, questione di fondamentale importanza per imprese e professionisti in considerazione dell'attuale accentuata evoluzione legislativa e giurisprudenziale sui più svariati ambiti.

Ulteriori iniziative ed attività saranno indirizzate per l'aggiornamento professionale, lo studio, la ricerca e la formazione, nonché al fine di elaborare proposte e iniziative per la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, per la qualità delle opere pubbliche e private, del territorio e dell'ambiente".

"A tal proposito, sin da subito, la Consulta - concludono Caruso, Saccà, Cantisani e Santopolo - avvierà un confronto serrato con le istituzioni competenti in ordine all'importante tematica della depurazione ed a quella del dissesto idrogeologico, questioni centrali in un territorio 'particolarmente provato' come il nostro, e per le quali scontiamo, certamente, criticità storiche ma anche ritardi continui da parte di coloro che dovrebbero, senza indugi, porre tali temi al centro di un'agenda di programmazione ed interventi”.