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19 Settembre 2025

Emilia Romagna, Assohotel: stagione turistica molto complicata

di Assohotel

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Secondo Assohotel la stagione turistica in Emilia Romagna è stata complicata, tanto da essere considerata un momento di vera transizione. Una nuova ricerca sul turismo balneare, confrontata con quello toscano e veneto, è stata elaborata dal Centro Studi Turistici di Firenze. Dal 2026, Ravenna potrebbe essere collegata in treno con la Germania.

Il turismo balneare emiliano-romagnolo non sta vivendo un declino irreversibile, ma un momento di transizione critica. Il sistema resta vivo e capace di attrarre milioni di turisti, ma appare fragile se rimane ancorato a un modello passato. La sfida dei prossimi anni sarà tradurre questa consapevolezza in azioni concrete, con una regia forte che coinvolga imprenditori e istituzioni, puntando a un riposizionamento fondato su qualità, flessibilità e internazionalizzazione. "Il futuro è ancora nostro, ma solo se avremo il coraggio di cambiare." Questo è l'esito di una nuova ricerca sul turismo balneare emiliano-romagnolo, confrontato con quello toscano e veneto, elaborata dal Centro Studi Turistici di Firenze e presentata oggi durante l'assemblea di Assohotel Emilia-Romagna a Cervia.

La riviera romagnola detiene una quota significativa di strutture alberghiere (30,6%), con la costa toscana al 18,8% e la veneta al 3,2%. Il turismo balneare della Romagna rappresenta il 50% degli arrivi e il 67,4% dei pernottamenti sul totale dei flussi regionali. Nel 2024, la Riviera Romagnola è stata l'unica realtà ad aver consolidato le presenze, a differenza della Toscana e del Veneto dove si registrano flessioni dei pernottamenti. La permanenza media della riviera romagnola è di 4,6 notti; sulla costa toscana sale a 4,8 e lungo la costa veneta a 5,6 notti.

Il sindaco di Cervia ha sottolineato che la località è amata e che il modello va rinnovato senza stravolgerlo. Una stagione irregolare rappresenta un passaggio di frontiera. È il messaggio lanciato dall'assemblea elettiva di Assohotel Emilia-Romagna, conclusasi nel tardo pomeriggio a Cervia con la conferma nel ruolo di presidente di Fabrizio Albertini. Si stimano tra giugno e agosto 5,2 milioni di arrivi, in calo dell'1,6%, e 23,4 milioni di presenze, giù dell'1,4%, con gli italiani in calo del 4,8% e gli stranieri in crescita del 7,2%.

Una stagione complicata e inaspettata conferma Albertini: ottima partenza fino a giugno, poi a luglio e agosto "il fiato corto". Se ci sono delle carenze da parte degli operatori ci sono anche a livello strutturale. A partire dalla difficoltà a fare arrivare turisti stranieri. Gli aeroporti di Verona e Treviso hanno rispettivamente 3,5 e 3,1 milioni di passeggeri; quelli di Rimini e Forlì non arrivano a 400.000. Occorre mettere in sinergia gli scali e intervenire sul nodo autostradale di Bologna.

Le analisi sul turismo oscillano tra scienza e pancia. Il sindaco di Cervia Mattia Missiroli conferma che la conquista dell'estero è determinante ma Cervia è amata; occorre rilanciare senza stravolgere il modello.

La Regione Emilia-Romagna sta lavorando a un nuovo bando per la riqualificazione delle strutture ricettive. L'assessore regionale al Turismo Roberta Frisoni ha annunciato che nei prossimi giorni verrà ufficializzato il bando. Si punta anche a un secondo collegamento ferroviario con la Germania per servire Ravenna e la costa a sud. Frisoni sottolinea che c'è tanto lavoro da fare per capire dove va il settore e quali azioni vanno messe in campo.

Sono previste diverse modalità di sostegno agli investimenti in riqualificazione degli albergatori coinvolgendo Cassa Depositi e Prestiti, Bei e sistema bancario. Sul lato urbanistico si punta alla sburocratizzazione mentre sul normativo va svecchiata la classificazione delle strutture. I primi di ottobre verrà presentato un aggiornamento dell'Osservatorio turistico regionale con alcune novità.

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