Ultime notizie
12 Maggio 2026
12 Maggio 2026
“Il rialzo senza controlli dei prezzi dell’energia mette a rischio l’industria italiana delle costruzioni. Senza una specifica attenzione del governo, le aziende di grande eccellenza internazionale che producono sul nostro territorio corrono il pericolo di non essere più competitive e di perdere la leadership nel mercato”. Ad affermarlo è Paola Marone, presidente di Federcostruzioni, che con ANCE Lombardia ha organizzato “Crisi Energetica, Emergenza Clima e Ambiente Costruito”, l’evento che si terrà il 14 luglio a Milano, a cui parteciperà il vice ministro MIMS Alessandro Morelli.
“La guerra in Ucraina, così come gli effetti della pandemia sul commercio mondiale, stanno portando a una situazione di difficile sostenibilità per il nostro settore. L’aumento dei costi energetici da un lato indebolisce le aziende che producono materiali e tecnologie e favoriscono le importazioni dall’estero, dall’altro appesantiscono le imprese impegnate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e anche le imprese e che stanno operando nelcomparto edile attraverso i Bonus e gli incentivi fiscali” avverte Paola Marone.
Insieme al viceministro sono stati invitati quattro esperti per approfondire l’impatto di queste problematiche sui diversi ambiti del settore industriale, finanziario, politiche ambientali e tecnologie ed è stata prevista una tavola rotonda con i rappresentanti delle principali filiere delle costruzioni italiane. L’intervento iniziale sarà a cura di Raffaele Cattaneo, assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia.
“Gli obiettivi previsti in ambito ambientale, dall’Agenda ONU 2030 al Piano europeo Fit for 55 richiedono un intervento sui beni immobili e sulla filiera industriale di portata eccezionale. Le costruzioni sono responsabili di quasi il 40% del consumo di energia e di emissione della CO2. Per rinnovare e riqualificare il patrimonio immobiliare italiano, in cui vi sono oltre un milione di condomini, è necessario rendere strutturali meccanismi come il superbonus e la cessione del credito e al tempo stesso sostenere la capacità produttiva manifatturiera nazionale delle tecnologie e dei prodotti, necessari a ridurre emissioni e consumi energetici dell’ambiente costruito. Così facendo si creano i meccanismi per ridurre i consumi energetici degli immobili e dall’altro di rafforzare l’industria manifatturiera nazionale fornendo energia a prezzi competitivi alle aziende e stimolando le produzioni e le attività che consentono il raggiungimento di questi risultati” conclude la presidente Marone.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Al Salhi, E&V: Italia sempre pi&ug
Notizie Correlate
16 Febbraio 2026
Red
Claudio Golino, Enterprise Security Leader Deloitte Italia
Red
Maurizio Cannone
Red
14 Novembre 2025
Red
Maurizio Cannone
Avvocato Antonio Belvedere
13 Novembre 2025
Red





.jpg)
