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25 Maggio 2026
Le costruzioni sono uno dei settori portanti dell'economia lombarda. Lo indicano i numeri: oltre 127 mila imprese attive nel primo trimestre 2026 (quasi il 16% del totale regionale), oltre 800 mila addetti (+23% rispetto al 2019, anno pre Superbonus) e un fatturato che già nel 2024 superava i 265 miliardi di euro. Tra i temi rilevanti per lo sviluppo del comparto c'è la digitalizzazione, con l'adozione di strumenti tecnologici che stanno cambiando il modo di progettare, costruire e gestire le opere. Secondo l'Osservatorio SAIE realizzato da Nomisma, che analizza l'andamento del mercato e le opinioni delle imprese di produzione, distribuzione e servizi appartenenti al settore lombardo (edilizia e impianti) le imprese lombarde intervistate mostrano un atteggiamento di moderato ottimismo. Oltre la metà del campione dichiara fiducia nel proprio futuro: un'impresa su tre prevede di chiudere l'anno con un aumento del fatturato. Per quanto riguarda il portafoglio ordini, quasi il 50% delle aziende ritiene che sia adeguato ai livelli di sostenibilità finanziaria, mentre il 36% non ha ancora un'idea precisa in merito. Positiva anche la pianificazione di nuove assunzioni, con più di un'impresa su due che dichiara di aver ampliato l'organico nell'ultimo trimestre. Tra le figure più ricercate emergono soprattutto gli impiegati (75%), seguiti dagli operai altamente specializzati (38%) e non (25%).
Il tema delle risorse umane resta centrale anche nel percorso verso la digitalizzazione. In un settore che evolve verso processi sempre più digitali, la disponibilità di figure qualificate è un fattore decisivo per sostenere produttività, efficienza e capacità di integrazione. Tuttavia, come in altri territori, anche in Lombardia persiste il problema della carenza di personale qualificato (segnalata dal 56% delle imprese). Inoltre incidono l'incertezza normativa e la pressione sui costi delle materie prime (rispettivamente 47% e 46%). Si tratta di elementi che influenzano la possibilità di investire in innovazione e di accompagnare la trasformazione digitale del comparto.
Sul fronte del Piano europeo per l'edilizia abitativa, il livello di consapevolezza risulta contenuto: il 58% delle imprese lombarde dichiara di non averne mai sentito parlare, mentre il 42% afferma di conoscerlo. Tra quelle che esprimono un giudizio sulla propria capacità di risposta al Piano, il 44% si considera molto o completamente pronto a fronteggiare la domanda di edifici e infrastrutture più sostenibili e innovative, mentre il 34% attribuisce lo stesso livello di preparazione al mercato nel suo complesso. Rispetto al mercato europeo, 7 imprese lombarde su 10 ritengono il panorama italiano all'altezza, con il 22% che considera i produttori italiani superiori alle altre nazioni. Solo una quota limitata li giudica non competitivi.
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