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14 Aprile 2026
Il mercato globale dell’M&A nel settore delle costruzioni sta attraversando una fase di trasformazione, con un valore medio annuo delle operazioni in calo e una crescente attenzione a deal di dimensione più contenuta. Il Global M&A Report di Bain & Company evidenzia inoltre un passaggio strutturale dalle operazioni di scala, orientate al consolidamento, a operazioni di scopo mirate all’ampliamento del portafoglio e al rafforzamento delle capability, in un contesto industriale sempre più concentrato.
A livello mondiale, nel 2025 il comparto ha superato i 135 miliardi di dollari, con i building products a quota 76 miliardi: un dato stabile, sostenuto soprattutto dal Nord America, mentre EMEA e Asia-Pacifico hanno registrato una contrazione.
Nonostante alcuni segnali di stabilizzazione, molte aziende mantengono un approccio prudente, anche se l’analisi di lungo periodo mostra come gli operatori più attivi nelle acquisizioni ottengano performance superiori in termini di total shareholder return. In EMEA il valore medio annuo delle operazioni si è mantenuto intorno ai 25 miliardi di dollari nel periodo 2018-2025, mentre nel 2025 i deal sono scesi a 57, riportando il mercato sui livelli del 2021. In Italia, il valore medio annuo è passato da 1,2 miliardi di dollari (2010-2017) a 800 milioni (2018-2025), con un mercato più volatile e orientato a operazioni medio-piccole: nel 2025 se ne contano cinque.
Guardando ai prossimi anni, l’M&A continuerà a rappresentare una leva strategica per ottimizzare il portafoglio e rafforzare il posizionamento competitivo, in un contesto in cui la selettività diventerà sempre più determinante. Con un mercato complessivamente stabile rispetto ai cicli precedenti, la capacità di individuare asset coerenti con la strategia industriale e di strutturare operazioni disciplinate sarà centrale per generare valore nel medio-lungo periodo.
Paolo Cerini, Partner di Bain & Company: "Se in passato l'attenzione era prevalentemente sulle sinergie di costo, oggi cresce l'enfasi sulle sinergie di ricavi, come cross-selling, diversificazione e rafforzamento dell'offerta. Questo è particolarmente rilevante in Europa, dove le prospettive di crescita organica del mercato sono contenute. A partire dal 2023, il mercato M&A in EMEA ha registrato un rallentamento nell'attività corporate, con una contrazione sia dei volumi sia del valore delle operazioni, mentre gli investitori finanziari risultano relativamente più attivi in termini di numero medio di deal. Le aziende hanno adottato un approccio più disciplinato alle operazioni straordinarie, privilegiando il rafforzamento della struttura patrimoniale e la protezione dei margini. Il mercato non sta rallentando in modo uniforme, ma sta diventando più selettivo".
Marta de Battisti, Partner di Bain & Company: "Al netto dell'operazione di consolidamento ancora in atto tra grandi general contractor, il trend italiano mette in luce non solo un'assenza di operazioni trasformative, ma anche una minore propensione delle corporate italiane a intraprendere acquisizioni di larga scala, con un mercato che oggi si sviluppa prevalentemente su deal di dimensione più contenuta. Parallelamente, gli investitori finanziari hanno rafforzato in modo significativo la propria presenza, arrivando a diventare un attore chiave per il consolidamento nel settore".
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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