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14 Aprile 2026
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Un ritorno ai sensali, un passo indietro nel processo di professionalizzazione degli agenti immobiliari, con la certificazione dell’abusivismo. La nuova normativa europea prevede che gli iscritti a qualsiasi ordine professionale, dal 2019 possono chiedere e ottenere di fare, insieme al loro mestiere, anche la nostra professione: alla faccia della specializzazione.
Permettere a geometri, avvocati, commercialisti, notai di svolgere contemporaneamente alla loro professione anche quella di agente immobiliare significa perdere l’imparzialità e l’assenza di conflitto di interessi che solo un mediatore che esercita in modo esclusivo può garantire.
Nel 1989 con l’introduzione la legge 39, la figura dell'agente professionale assurge a un ruolo di tutela del mercato e soprattutto della clientela, ovvero i cittadini. Oggi un agente immobiliare non può essere al contempo un lavoratore dipendente a tempo pieno, pubblico o privato, né un imprenditore o un professionista che opera in altri settori. La professione di agente immobiliare deve essere svolta in modo esclusivo dopo un corso professionale e il superamento dell’esame per il rilascio della tessera di abilitazione.
Da sempre Fiaip si batte per professionalizzare la propria categoria; si scontra con l’abusivismo di chi vende casa e chiede provvigioni senza averne i titoli; lotta affinché gli operatori del settore siano identificati come professionisti qualificati, responsabili e conoscitori delle norme che regolano il mercato.
L’obiettivo è qualificare sempre più la nostra professione, tant’è che stiamo portando avanti la proposta di un corso di laurea come mediatore immobiliare al pari di quello di mediatore culturale. Fiaip oggi propone a tutti i suoi iscritti un modello applicativo professionale ‘UNA FIAIP’ per far crescere il livello qualitativo professionale dell’agente immobiliare. Ora invece ci vediamo arrivare una direttiva europea che ci porta indietro di trent’anni. Assurdo.
Del resto, chi ha applicato il disegno di legge europea se n’è già pentito, perché i risultai sono stati disastrosi. Belgio, Svezia, Francia e Germania al momento non hanno recepito la normativa. Si guardano bene dal depotenziare la nostra professione per non finire come la Spagna (dove la deregulation è in vigore dal 2006) che si ritrova con circa 5 milioni di cause civili giacenti nei tribunali.
Fiaip, insieme con le altre associazioni di categoria, ha presentato al Ministero dello Sviluppo economico una proposta di modifica della legge 39/89. Un documento che enfatizza le responsabilità professionali, etiche e formative e che apre a compatibilità con altre attività solo per fornire servizi strumentali e propedeutici alla professione di mediatore immobiliare. Le specificità del mediatore immobiliare non devono indebolirsi, devono diventare più chiare, premianti e riconosciute per proteggere gli interessi delle persone.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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