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19 Maggio 2026
18 Maggio 2026
La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP) ha illustrato in audizione presso la Commissione VIII della Camera dei deputati le proprie osservazioni sul decreto-legge 7 maggio 2026 n. 66 (A.C. 2920) recante "Disposizioni urgenti per il Piano casa", volto a rispondere alla crescente difficoltà di accesso all'abitazione per giovani, famiglie, studenti universitari, lavoratori fuori sede e nuclei economicamente fragili.
"Il successo del Piano casa non dipenderà solo dalle risorse stanziate, ma dalla capacità del sistema di individuare correttamente i fabbisogni abitativi. È necessario determinare l'aderenza dei valori calmierati ai valori di mercato e semplificare i processi di attuazione del decreto", ha dichiarato Fabrizio Segalerba, presidente nazionale FIAIP.
La Federazione esprime apprezzamento per l'impostazione del provvedimento, incentrata sull'incremento dell'offerta abitativa accessibile attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente, la rigenerazione urbana, il contenimento del consumo di suolo e il partenariato pubblico-privato.
FIAIP ha presentato cinque proposte emendative per rafforzare efficacia, sostenibilità e attuazione del decreto, favorendo un raccordo stabile tra politiche pubbliche e dinamiche territoriali del mercato immobiliare.
Tra le proposte, il coinvolgimento strutturale delle associazioni rappresentative degli agenti immobiliari nella Cabina di monitoraggio prevista dal decreto, per migliorare la conoscenza dei fabbisogni abitativi, monitorare l'andamento dei canoni, determinare valori calmierati e garantire trasparenza nei processi tra pubblico e privato. Il coinvolgimento delle associazioni iscritte al CNEL nella definizione dei valori calmierati è indicato come strumento per assicurare maggiore aderenza alla realtà dei canoni, sostenibilità economica degli interventi ed equilibrio tra finalità sociale e capacità di assorbimento del mercato.
FIAIP propone inoltre l'estensione del Fondo morosità agli alloggi sociali e convenzionati a canone calmierato. "Questo punto è rilevante perché il Piano casa potrà funzionare solo se riuscirà ad attrarre investimenti privati e istituzionali nell'housing accessibile, aumentando la fiducia degli investitori e rendendo più bancabili e sostenibili gli interventi di housing sociale", ha osservato Segalerba.
Ai fini del rafforzamento del patrimonio abitativo, la Federazione suggerisce di reinvestire almeno il 70 per cento dei proventi derivanti dalle alienazioni ERP nel recupero, nella manutenzione e nella realizzazione di nuovi alloggi sociali nel medesimo territorio regionale, per evitare una riduzione dello stock abitativo pubblico.
FIAIP chiede infine di semplificare, anche attraverso strumenti digitali, l'accesso agli archivi edilizi, catastali e ipotecari, con l'obiettivo di velocizzare le verifiche documentali, le due diligence e i processi di rigenerazione urbana, favorendo certezza giuridica, una più rapida circolazione degli immobili e una più efficace attuazione delle misure previste dal decreto.
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