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15 Aprile 2026

L'Agenzia del Demanio concede a Zanotta i diritti sulle opere di Carlo Mollino

di Red

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L'Agenzia del Demanio ha sottoscritto con Zanotta una concessione di licenza d'uso esclusivo per 30 opere dell'architetto Carlo Mollino. La licenza, valida fino al 2043, riguarda progetti, disegni originali e schizzi custoditi dal Politecnico di Torino.

La collaborazione pubblico-privato è frutto di un percorso di valorizzazione: lo Stato, in qualità di gestore dell'eredità artistica del designer torinese, ha messo a bando con avviso pubblico i diritti d'uso di una selezione di opere destinate alla realizzazione di pezzi per il design industriale, ai fini della loro riproduzione secondo standard qualitativi e nel rispetto delle forme volute dall'autore.

L'obiettivo è rafforzare la conoscenza e promuovere la diffusione dell'eredità artistica di Mollino. Zanotta promuove la cultura del design e la riscoperta dei maestri del passato, con attenzione alla continuità delle proprie radici culturali.

L'opera di Carlo Mollino, docente di 'composizione architettonica' presso il Politecnico di Torino, spazia dall'architettura alla fotografia, dalla scenografia al design e propone un connubio di creatività e innovazione. Oltre ai 30 disegni destinati al design industriale, l'archivio professionale di Mollino, custodito dal Politecnico di Torino fin dal 1973, include quasi 17.000 tavole grafiche, disegni esecutivi e schizzi, a cui si aggiungono circa 15.000 fotografie, più di 70 fascicoli manoscritti e dattiloscritti e un'ampia corrispondenza personale e professionale.

Mollino è noto per le sue forme zoomorfe, le linee anatomiche che si incurvano in traiettorie sinuose disegnando arabeschi e un linguaggio progettuale che fonde astrazione e surrealismo. Nei suoi progetti traeva ispirazione da un universo variegato di riferimenti esperienziali e micromondi che risultano ancora oggi attuali e apprezzabili.

La titolarità di questa produzione artistica è stata definita nel 2021 da un accordo tra l'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino, che ne ha regolamentato il regime giuridico. L'intesa ha riconosciuto allo Stato la proprietà delle opere e il loro diritto di sfruttamento economico, prevedendo in favore del Politecnico di Torino l'assegnazione in uso gratuito e perpetuo del fondo archivistico, già da esso custodito, per finalità conservative, di valorizzazione scientifica, didattico-divulgativa ed espositiva. Inoltre, il Politecnico di Torino beneficia, nell'ipotesi di sfruttamento economico dei diritti ceduti dall'Agenzia del Demanio al mercato, come nel caso della concessione a Zanotta, di una percentuale forfettaria del 20% a titolo di ristoro dei costi manutentivi, di gestione e allestimento o di altre spese.

Oltre a Mollino, Zanotta negli anni ha contribuito a valorizzare il lavoro di figure come Giuseppe Terragni e Gabriele Mucchi, riaffermando il ruolo svolto nel patrimonio progettuale italiano.

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