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17 Aprile 2026
Proseguono i lavori dell'intervento che porta a una nuova vita all'Odeon, ex cinema multisala nel centro di Milano, oggi di proprietà del Fondo Aedison gestito da Kryalos SGR.
La nuova identità è pensata per restituire alla città l'immagine di un polo multifunzionale dedicato a retail, intrattenimento e cultura, capace di dialogare con il presente senza recidere il legame con la propria memoria.
In questa fase di rigenerazione, la nuova immagine prende forma anche nello spazio pubblico attraverso le cesate che circondano l'edificio, trasformate in superfici narrative che raccontano la storia dell'Odeon e l'evoluzione del progetto; un racconto che prosegue e si approfondisce anche sul sito dedicato, con contenuti editoriali e video sul restauro e sulla visione alla base della trasformazione.
La scelta del nome, Palazzo Odeon, nasce dalla volontà di ancorare la trasformazione dell'edificio al suo passato, senza cristallizzarlo: un richiamo all'identità originaria, riletto in chiave contemporanea. Anche il logo deriva da una rilettura degli elementi del palazzo: le aperture, gli archi e le proporzioni che definiscono il ritmo delle facciate diventano un simbolo essenziale, capace di tradurre l'eredità architettonica in un linguaggio attuale. L'identità visiva si configura come un sistema unitario progettato per accompagnare nel tempo l'evoluzione dell'intervento.
Con la prossima apertura di Rinascente Odeon Beauty Hall e il rinnovo della collaborazione con The Space Cinema, Palazzo Odeon si propone come spazio capace di intrecciare cultura, intrattenimento ed esperienze sociali, rafforzando il proprio ruolo di luogo aperto e accessibile alla città.
Promosso da Kryalos SGR, attraverso il Fondo Aedison, l'intervento di riqualificazione prevede la conservazione delle facciate monumentali su via Santa Radegonda e via Agnello, la valorizzazione del portico storico e il restauro di corti, scale e coperture, accompagnati da un progetto illuminotecnico pensato per restituire all'edificio una presenza anche nelle ore serali.
La storia dell'Odeon si intreccia con quella della città. L'area che oggi ospita Palazzo Odeon è da secoli luogo di sperimentazione urbana e culturale: nel 1785, con l'apertura di via Santa Radegonda, su progetto di Giuseppe Piermarini, l'assetto dell'area viene ridefinito per collegare in modo più razionale il Duomo, Palazzo Reale e il Teatro alla Scala. Nel corso dell'Ottocento, lo spazio accoglie prima il Teatro di Santa Radegonda e poi, nel 1883, una centrale termoelettrica pionieristica in Europa continentale, segnando l'ingresso di Milano nell'era dell'illuminazione elettrica.
Nel Novecento il sito torna a essere luogo di spettacolo e socialità: dal Padiglione Cinematografico dei primi anni del secolo fino alla nascita dell'Odeon nel 1929, firmato dagli architetti Giuseppe Laveni e Aldo Avati, che combinano monumentalità classica e dettagli déco. Anche durante i bombardamenti del 1943, l'Odeon resta un presidio culturale, ospitando i concerti dell'Orchestra della Scala mentre il teatro era inagibile. Negli anni successivi anticipa nuovi linguaggi e modalità di fruizione, diventando un multisala a Milano.
"Quando abbiamo acquisito Palazzo Odeon, sapevamo di avere davanti non solo un edificio storico, ma un simbolo della vita culturale milanese - commenta Paolo Bottelli, Founder & CEO di Kryalos. Il nostro obiettivo è sempre stato chiaro: restituire alla cittadinanza un bene, ridandogli vita e nuove funzioni, riportarlo al centro della vita cittadina, senza snaturarne l'anima, nel pieno rispetto del suo valore storico-architettonico".
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