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Una delle preoccupazioni principali per gli italiani è rappresentata dalle intrusioni di terzi nella propria abitazione. Nella Capitale, per il 91,4% delle famiglie i timori maggiori si concentrano sul furto con scasso, la rapina con violenza alla persona è temuta dal 76,9% dei romani, mentre i danneggiamenti sono paventati dal 72,8%.
I dati emergono dall’indagine sulle famiglie romane e il mercato immobiliare, sicurezza in casa, condotta dal Centro Studi sull’Economia Immobiliare - CSEI Tecnoborsa. Alla domanda sull’adozione di misure di protezione per la propria casa, a Roma nel biennio 2015-2016 solo il 20,3% degli intervistati ha risposto affermativamente. La motivazione principale per cui le famiglie non hanno ritenuto necessario intervenire è stata la mancanza di bisogno per l’80,6%; al secondo posto i costi troppo elevati, che hanno frenato il 10,3%; infine, il 9% pensa di farlo in futuro.
Tra coloro che hanno preso provvedimenti il 57,9% ha scelto la porta blindata e il 39,2% l’allarme antifurto; scendono le percentuali per le grate protettive (29%) e le telecamere (22,5%); valori minori si incontrano infine per il teleallarme, al 7,4%, per le luci interne-esterne accese, il 5,8%, i cani da guardia per l’1,5% e la cassaforte per l’1,4%.
A dichiarare di aver subito un furto in casa a Roma è il 21,7% degli intervistati, percentuale che scende di poco, al 20,1%, nelle altre grandi città italiane. Quanto al danno economico subito il 79,9% dichiara i beni asportati, mentre il 20,1% denuncia come maggior aggravio i danneggiamenti veri e propri.
Roma è la città con la quota più alta di famiglie che hanno affermato che nel proprio condominio non è stato effettuato alcun tipo di intervento. Ai residenti dei condomini in cui sono stati effettuati è stato chiesto come si è intervenuti ed è emerso che nel 49,7% dei casi è stata migliorata l’illuminazione interna ed esterna dello stabile; nel 33,1% si è intervenuti sugli accessi principali e secondari; infine nel 21,1% dei casi sono state installate delle telecamere.
Valter Giammaria, presidente di Tecnoborsa: “Il 78,2% delle famiglie che vivono a Roma si sente molto o abbastanza sicura nella zona in cui risiede per quanto riguarda il pericolo di intrusioni dall’esterno, valore leggermente superiore a quello medio delle famiglie che vivono nelle sei principali città italiane (76,6%). Invece, per quanto riguarda le polizze assicurative in caso di furto, il 14,7% ha risposto affermativamente, contro il 19,6% della media delle grandi città. Infine alle famiglie di Roma che vivono in appartamenti condominiali è stato anche chiesto se, nel proprio condominio, fossero stati eseguiti interventi mirati alla sicurezza antintrusione dello stabile ed effettivamente un 10,1%, contro il 14% di media, ha affermato che sono stati effettuati lavori rilevanti e significativi e un 16,8%, la media è del 17,5%, ha risposto di sì ma solo per piccoli interventi”.
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