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22 Aprile 2026

Uffici, Q1 2026: investimenti in calo, rendimenti stabili

di Red

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Fase di stanca per gli investimenti immobiliari in uffici secondo le rilevazioni di Savills. 

Nel primo trimestre 2026 il mercato in Italia ha registrato un rallentamento, con volumi intorno a 400 milioni di euro (-35% su base annua). L'interesse degli investitori rimane selettivo e si prevede una maggiore liquidità nel corso dell'anno. Con la polarizzazione destinata a proseguire, una compressione dei rendimenti è probabile nella seconda parte del 2026, sostenuta dalla crescita dei canoni, dalla limitata disponibilità e da una pipeline di operazioni in sviluppo.

Roma è tornata a crescere, concentrando oltre metà dell'attività trimestrale, con un valore complessivo di circa 200 milioni di euro e cinque operazioni, di cui due nel CBD. Milano ha visto la quota di mercato scendere al 19% dei volumi del periodo, con un totale di circa 80 milioni di euro in tre operazioni tra aree CBD e periferiche. La dimensione media dei deal è risalita a 37 milioni di euro dai 32 milioni di euro del primo trimestre 2025. Gli investitori domestici hanno rappresentato il 61% dell'attività. I rendimenti netti prime sono rimasti stabili sia a Milano sia a Roma, in linea con l'andamento avviato a inizio 2024; una compressione potrebbe intervenire entro fine anno. A Milano il rendimento netto prime uffici è indicato al 4,25%. Il numero complessivo di operazioni nel trimestre è pari a 11.

Il mercato delle locazioni uffici di Milano ha avuto una partenza lenta nel primo trimestre 2026: il take-up ha raggiunto 64.000 mq, in calo del 42% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il numero di transazioni si è ridotto (-8% a/a), segnando un cambiamento nel trend iniziato nel 2021 e riflettendo l'impatto dell'aumento dei canoni e della scarsa disponibilità di spazi di grado A.

La preferenza degli occupanti per superfici più contenute è risultata più evidente: il 78% dei contratti ha riguardato spazi inferiori a 1.000 mq, la quota più alta finora registrata, e per la prima volta nel trimestre non si sono rilevate transazioni oltre i 5.000 mq. La dimensione media locata è scesa a 740 mq (-38% a/a e -42% rispetto alla media trimestrale a cinque anni), mentre nel CBD Centro Storico la media si è attestata a 460 mq (-44% a/a). Per settori, servizi e consulenza restano i più attivi insieme a banking/finance/fintech; le recenti riduzioni di organico globali nell'IT non hanno inciso sull'espansione del comparto, che aumenta la propria attività di leasing. Moda/lusso e farmaceutico risultano fermi nel trimestre.

Per submercato, il CBD Centro Storico guida per numero di deal con il 28% del totale, seguito da CBD Porta Nuova e semicentro, entrambi al 17%. L'attività cresce su base annua in CBD Centro Storico (+50%), centro (+10%) e semicentro (+15%). La periferia registra una flessione con volumi in diminuzione del 41% rispetto al primo trimestre 2025.

Il canone prime è salito a 800 euro/mq/anno nel CBD Centro Storico (+7% su base annua), sostenuto da una domanda per spazi di qualità e da livelli di disponibilità tra i più bassi. La scarsità in localizzazioni chiave come CBD Centro Storico e CBD Porta Nuova continua a rappresentare una sfida per i conduttori; le nuove consegne offrono un sollievo parziale, ma i vincoli restano. Il take-up di grado A ha rappresentato il 73% dell'attività nel primo trimestre 2026.

Guardando avanti, entro il 2028 sono attesi circa 420.000 mq su 40 progetti, contribuendo ad alleviare la pressione sull'offerta: l'80% è di natura speculativa e l'8% è destinato all'owner-occupation. Le consegne hanno totalizzato circa 45.000 mq nel primo trimestre 2026, con il 49% già locato al momento della consegna. La disponibilità attuale nel mercato uffici di Milano è pari a 837.500 mq, con ulteriori 371.000 mq in pipeline. Il tasso di sfitto complessivo è 9,2%, mentre la vacancy di grado A resta contenuta al 3,7%, con valori di 0,7% nel CBD Porta Nuova e 1,1% nel CBD Centro Storico.

Osservazioni chiave: la scarsità di spazi prime e l'aumento dei canoni esercitano pressione sul mercato; gli asset conformi ai criteri ESG e con risparmi energetici saranno al centro dell'attenzione; il disallineamento tra domanda e prodotto idoneo rallenta l'attività di locazione; la natura speculativa di gran parte delle prossime consegne limita il sollievo di breve periodo; Roma emerge progressivamente come destinazione concreta per la diversificazione; priorità a benessere dei dipendenti, sostenibilità ed efficienza energetica degli edifici.

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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide