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18 Dicembre 2014

Usa: i mutui subprime ora li fanno con le auto usate

di C.P.

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Dopo lo scoppio nel 2007 della bolla dei mutui subprime -  su cui le banche stanno ancora finendo di regolare i conti con la giustizia Usa -  il mercato del credito americano teme un'altra crisi-bomba.

La colpa questa volta non sono i finanziamenti per comprare casa, ma per compare le auto, specialmente quelle usate.

Le concessionarie specializzate in veicoli di secondo mano infatti non esitano a vendere veicoli a clienti il cui merito creditizio risulta essere vicino allo zero.

Talvolta – come denunciato dal New York Times - clienti che hanno alle addirittura alle spalle istanze di fallimento riescono a ottenere consistenti prestiti e da prestigiosi istituti di credito.

Esattamente come accaduto per i mutui casa fino al collasso del 2007.

Soldi dati in prestito troppo facilmente, insomma, a debitori non in grado di fornire adeguate garanzie di restituzione. 

Il tutto unito alla consolidata tendenza degli americani a comprare qualsiasi genere di cosa tramite finanziamento.

A monte c'è però anche un sistema dove i tassi d’ interesse applicati su questi prestiti possono raggiungere anche il 24% all’anno, livello che rende questi debiti “impossibili e improponibili” per chi non possiede una adeguata solidità finanziaria alle spalle.

E poi c'è la questione della facilità nel reperire finanziamenti, diretta conseguenza della massa di liquidità che la Federal Reserve ha deciso di iniettare nel mercato per incrementare i consumi e scongiurare così il pericolo recessione: soluzione coraggiosa da parte della banca centrale americana, ma che si sta trasformando in un boomerang pericoloso.

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