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14 Aprile 2026
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Tagliare all'osso la voce locazioni, secondo una tendenza alla revisione della spesa che ormai dilaga sia nelle realtà locali sia a livello di governo centrale.
Questo l'obiettivo della Giunta provinciale della Provincia autonoma di Bolzano in tema di immobili.
“Abbiamo a disposizione uno studio approfondito sullo status quo che rappresenta il documento attorno al quale lavorare per il futuro – ha detto l'assessore Florian Mussner, nel corso della seduta odierna della Giunta provinciale -.
L'obiettivo è sfruttare il potenziale di risparmio, facendo in modo che gli affitti diventino un'eccezione a cui fare ricorso solamente se il proprio patrimonio immobiliare si dimostra insufficiente ad ospitare determinati servizi, oppure, ma solo temporaneamente, in caso di traslochi e lavori di ristrutturazione".
Nel 2013 la Provincia ha approvato un bilancio da 5.068 milioni di euro, con un calo della spesa corrente del 3,5% rispetto al 2012 e del 4,7% rispetto al 2011.
Il budget arriva per il 90% da gettito fiscale, sulla base di imposte riscosse in Alto Adige.
Il restante 10% proviene da altre fonti, tra cui i fondi Ue o i proventi da beni patrimoniali pubblici, come specifica nella sezione dedicata ai documenti di bilancio messi online sul sito della provincia.
La spesa in affitti incide ogni anno 5,2 milioni di euro, ai quali se ne devono aggiungere altri 3 riguardanti le strutture sanitarie.
Per abbattere questa spesa, la via in parte già intrapresa è quella delle rinegoziazione dei contratti alla luce delle mutate condizioni di mercato, ma c'è anche un atto legislativo.
"In una delle leggi omnibus attualmente in giacenza presso il Consiglio - ha proseguito Mussner - la Provincia recepisce un passaggio di una normativa statale che consente di ridurre tutti gli affitti delle istituzioni pubbliche del 15%.
Il risparmio possibile grazie a questa novità sarebbe nell'ordine dei 750mila euro l'anno".
Oltre alla questione affitti, la Giunta provinciale ha analizzato anche la situazione degli immobili passati dallo Stato alla Provincia negli ultimi 15 anni, grazie agli accordi di permuta. "Si tratta di circa 2.700 parcelle - ha concluso Mussner - tra bunker, poligoni, caserme, depositi di munizioni, strade e aree collegate. Per la vendita di 1.178 parcelle di queste ex aree militari, la Provincia ha incassato 14.375.000 euro, altre 391 parcelle sono state trasferite ai Comuni o ad altre istituzioni, ulteriori 528 fanno ora parte delle rete viaria e idrica".
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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