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15 Luglio 2014

Affitti: la morosità incolpevole è legge

di Cristina Giua

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Per la prima volta nell'ordinamento italiano si riconosce tutela a chi vive in affitto ma non riesce a far fronte al canone di locazione per cause indipendenti dalla sua volontà.


E’ stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale – ed è quindi in vigore dalla data del 14 luglio 2014 – il testo del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in materia di “morosità incolpevole”, previsto dal decreto-legge n. 102/13.

Un passo avanti non da poco, visto il disagio abitativo in costante crescita nel nostro Paese.

Nel provvedimento – disponibile in allegato – sono elencati i casi in cui la morosità diventa incolpevole e dà dunque l'accesso a fondi pubblici per supplire al mancato pagamento delle rate d'affitto lasciate in sospeso.

Si va dalla “situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare”, e cioè: perdita di lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali. Il decreto indica poi i criteri per l’accesso ai contributi da parte degli inquilini e il riparto dei fondi fra le Regioni.

Ai Comuni il compito di comunicare ai Prefetti l’elenco degli inquilini che richiedano il contributo e che abbiano i requisiti per l’accesso allo stesso.

I Prefetti provvederanno poi alla programmazione in via generale della forza pubblica.



Guido Piran segretario generale del Sicet, sindacato inquilini della CISL che da mesi segue da vicino l'argomento, fa il punto sulle risorse: “Nel provvedimento vengono ripartite alle regioni risorse per 20 milioni di euro che potranno essere aumentate dalle stesse.

Si tratta di una parte dello stanziamento per la morosità incolpevole relativo al 2014. Ci sono infatti altri 16,73 milioni di euro previsti dalla recente legge 80/2014, sul disagio abitativo.

I requisiti per accedere al contributo, che sarà gestito dai comuni ai quali presentare la domanda, sono: ISEE sino a 25.000 euro o ISE sino a 35.000 euro, atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida, un contratto di locazione registrato, cittadinanza italiana o regolare titolo di soggiorno.

Il contributo agli inquilini, che potrà arrivare fino a 8mila euro, sarà finalizzato a recuperare un nuovo contratto concordato con il proprietario, utilizzarlo per deposito cauzionale o sanare la morosità”.

“E' necessario, in attesa dell’erogazione del contributo che deve avvenire in tempi rapidissimi, che gli inquilini non vengano sfrattati – fa presente Piran - e per questo è importante la comunicazione da parte dei comuni alle prefetture dell’elenco dei soggetti che abbiano i requisiti per il contributo, affinché vengano adottate misure di graduazione dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione degli sfratti”.

 

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