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14 Aprile 2026
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L'ingresso di Airbnb, con la conseguente crescita dell'offerta di alloggi privati, ha determinato un'accelerazione della tendenza, preesistente, a una ricomposizione dell'offerta alberghiera verso le strutture più qualificate; l'impatto su fatturato e redditività delle imprese con tre stelle o meno è stato limitato ma positivo, riflettendo soprattutto una maggiore intensità del processo di selezione, che ha consentito solo alle imprese relativamente migliori di sopravvivere. E' quanto emerge dal rapporto di Bankitalia su "Turismo in Italia. Numeri e potenziale di sviluppo".
I valori immobiliari sono aumentati solo moderatamente in seguito a una maggiore diffusione di Airbnb; l'impatto è stato peraltro più alto per i prezzi delle abitazioni situate in zone periferiche, con una conseguente riduzione del differenziale di prezzo rispetto alle aree centrali e quindi senza un inasprimento della spinta sui prezzi degli immobili nei luoghi di punta degli afflussi turistici.
Con circa 340.000 annunci, l'Italia rappresenta il terzo mercato per Airbnb dopo Stati Uniti e Francia; la maggior parte fanno riferimento a interi appartamenti o singole stanze all'interno di case.
L'entrata nel mercato di Airbnb si è inserita nel contesto di profonda ricomposizione che ha caratterizzato l'offerta ricettiva italiana negli ultimi 15 anni: da una parte il numero degli stabilimenti alberghieri si è mantenuto pressochè costante, come risultato di un forte incremento degli hotel di maggiore qualità a scapito di quelli più economici; dall'altra, il numero delle sistemazioni non alberghiere è quasi raddoppiato nello stesso arco di tempo. Tali tendenze di fondo erano già evidenti prima dell'apparire di Airbnb, ma potrebbero essere state accentuate dal suo ingresso nel mercato italiano.
Tuttavia, la presenza di Airbnb non è omogenea sul territorio italiano. Con l'eccezione di Toscana e Umbria, l'offerta si concentra nelle principali località turistiche: lungo la costa, i laghi del Nord, alcune località di montagna, le città d'arte più importanti. Per via della limitata disponibilità di dati, una più puntuale descrizione del fenomeno in Italia è possibile solo per la Toscana e il Veneto, che rappresentano peraltro due tra le più importanti regioni in termini di flussi turistici.
In Toscana la presenza di alloggi offerti da Airbnb è più intensa e maggiormente diffusa sul territorio, in linea con la maggiore dispersione dei siti di interesse culturale e naturalistico che la caratterizza. Considerando i dati al 2016 (unico anno per il quale si dispone di informazioni ripulite), con poco meno di 40.000 annunci - a cui corrispondevano circa 170.000 posti letto - il peso della Toscana sul mercato italiano di Airbnb era maggiore rispetto alla corrispondente quota calcolata sugli esercizi ricettivi tradizionali (alberghieri ed extra-alberghieri). I circa 11.000 annunci (per quasi 50.000 posti letto) del Veneto erano invece geograficamente più concentrati e rappresentavano una quota del totale del mercato italiano sensibilmente minore rispetto alla quota calcolata in termini di esercizi tradizionali.
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