Ultime notizie

15 Maggio 2026

Demanio: Workshop, La cura del patrimonio pubblico per rafforzare il legame con i cittadini

di Red

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Si è svolto all'Università degli Studi di Napoli Federico II il workshop promosso dall'Agenzia del Demanio sulla responsabilità etica nella valorizzazione degli immobili pubblici. Dai progetti del centro di Napoli allo sviluppo dell'area metropolitana, dai Campi Flegrei a Torre Annunziata e Scafati, il patrimonio dello Stato rinnova la consapevolezza delle comunità nei legami con le città e per le città.

Il patrimonio immobiliare pubblico è uno strumento di rigenerazione urbana, che rafforza l'identità culturale, la coesione sociale e crea valore sul territorio. È il messaggio emerso nel corso del workshop «Responsabilità etica nella cura del patrimonio immobiliare dello Stato», promosso dall'Agenzia del Demanio in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Si tratta del quarto appuntamento del ciclo di seminari, dopo Mantova, Bologna e Firenze, che l'Agenzia del Demanio organizza insieme alla rete delle università per coinvolgere studenti, professionisti e ricercatori in un confronto sul ruolo del patrimonio pubblico e della sua valorizzazione.

Al workshop, moderato da Filippo Salucci, direttore strategie immobiliari, sostenibilità e innovazione dell'Agenzia del Demanio, sono intervenuti Alessandra dal Verme, direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Marella Santangelo, direttrice del Dipartimento di Architettura dell'Università di Napoli Federico II, Lorenzo Capobianco, presidente dell'Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia, Eugenia Carfora, dirigente scolastico dell'Istituto superiore «Francesco Morano» di Caivano, don Antonio Loffredo, fondatore della cooperativa «La Paranza», Fabrizio Tucci, responsabile area qualità della progettazione dell'Agenzia del Demanio, Mario Losasso, professore emerito dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, e Vincenzo Corvino, architetto dello Studio Corvino + Multari.

L'iniziativa dell'Agenzia del Demanio parte da una riflessione sulla responsabilità etica del manager pubblico: la cura degli immobili dello Stato, oltre agli aspetti tecnici e amministrativi, comporta scelte che incidono sulla qualità della vita delle persone, sulla memoria collettiva e sulla capacità delle città di rigenerarsi in un'ottica di sviluppo sostenibile.

«Il patrimonio immobiliare dello Stato è un bene comune che appartiene a tutti, molto più vicino ai cittadini di quanto si pensi. È parte delle relazioni con la città, è memoria e identità. Sta a chi gestisce questo patrimonio agire con un'etica del servizio per continuare a farlo vivere - ha dichiarato il direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. Gli interventi di valorizzazione del Piano Città degli Immobili Pubblici nel centro di Napoli e nell'area metropolitana agiscono per riconnettere spazi storici e siti archeologici alla vita delle comunità, offrendo nuove opportunità culturali e sociali. Il processo di avvicinamento alle radici passa dai luoghi in cui si portano nuove funzioni e una dimensione sociale che guarda al futuro della città».

A Napoli il Piano Città dell'Agenzia del Demanio, strumento di pianificazione integrata per condividere con il territorio le scelte, si sviluppa lungo tre assi strategici: il riconoscimento e la restituzione di siti storici e archeologici da riconnettere con la città in termini di fruibilità e di nuove opportunità produttive, didattiche e culturali; la riqualificazione di spazi esterni per rafforzare il legame dell'immobile pubblico con la città e la sua identità; la rigenerazione della città metropolitana. Un percorso che si inserisce nel valore riconosciuto del centro storico partenopeo, patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO.

Tra i principali interventi figurano il recupero delle torri aragonesi lungo via Marina, il rilancio di Castel Capuano, la valorizzazione del complesso attiguo alla chiesa di San Giovanni a Carbonara, dove l'Agenzia ha avviato un modello di mixité funzionale tra spazi pubblici e servizi per la cittadinanza. Rientrano inoltre nel Piano Città la riqualificazione illuminotecnica di piazza del Plebiscito e il progetto di rigenerazione della caserma Boscariello a Scampia.

L'impegno dell'Agenzia interessa anche l'area metropolitana e i Campi Flegrei, dove sono in corso interventi, a supporto del commissario straordinario, per la messa in sicurezza sismica di 35 edifici pubblici tra scuole, uffici e la casa circondariale di Nisida. Si aggiungono il recupero dello Spolettificio borbonico di Torre Annunziata e del Real Polverificio di Scafati, per ricostruire il legame tra le comunità contemporanee e i siti archeologici di Pompei e Oplontis, attraverso la creazione di parchi urbani, laboratori, percorsi didattici e forme di turismo esperienziale capaci di restituire valore e identità ai territori della buffer zone vesuviana.

«Il patrimonio è il tema, specialmente per chi si occupa di architettura e di città», sottolinea Marella Santangelo, direttrice del Dipartimento di Architettura della Federico II. «Il patrimonio non è più inteso solo come storico e paesaggistico, ma è tutto ciò che ci circonda: un patrimonio contemporaneo. L'occhio al passato ci sarà sempre, ed è uno dei punti forti dell'Italia, ma la proiezione è su questo patrimonio vasto, con cui bisogna confrontarsi da tutti i punti di vista».

Al termine dell'incontro sono intervenuti Eugenia Carfora, preside dell'Istituto superiore Morano di Caivano, e padre Loffredo, promotore di cooperative a Napoli nate dalla cooperativa «La Paranza» per salvaguardare il patrimonio come bene comune e renderlo luogo aperto. Entrambi, con l'esperienza sul territorio, hanno richiamato la responsabilità nella cura e il coinvolgimento dei giovani per costruire sui beni di tutti, spesso abbandonati, oltre ogni apparente vincolo che sembra impedire al bene di continuare a vivere nella e per la comunità.

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana:    Al Salhi, E&V: Italia sempre pi&ug