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21 Novembre 2025

Fiaip, il Consiglio di Stato apre all'identificazione a distanza per le locazioni brevi

di Red

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La sentenza del Consiglio di Stato conferma quanto Fiaip ha sostenuto al tavolo del Viminale. Le tecnologie digitali possono supportare la sicurezza nell'identificazione e nella registrazione degli ospiti che usufruiscono delle locazioni brevi a uso turistico.

L'agente immobiliare che gestisce una struttura ricettiva per affitti brevi a uso turistico è tenuto all'identificazione de visu degli ospiti, ma la registrazione va intesa, alla luce della decisione, in senso moderno, consentendo anche l'identificazione a distanza tramite video collegamento.

Il Consiglio di Stato ha confermato la possibilità di eseguire l'identificazione a distanza per gli ospiti delle locazioni brevi, precisando che la verifica non deve avvenire necessariamente in forma «analogica», cioè in presenza, ma può essere svolta anche da remoto attraverso dispositivi di collegamento predisposti all'ingresso, purché idonei ad accertare, hinc et nunc, la corrispondenza tra ospite e titolare del documento di identità.

«Accogliamo con favore questa sentenza - dichiara Fabrizio Segalerba, presidente nazionale Fiaip - auspicando che si concretizzi l'intenzione del Viminale, manifestata in più occasioni, di fornire maggiore chiarezza ai fini della sicurezza nella registrazione degli ospiti che usufruiscono della ricettività extra-alberghiera delle locazioni brevi, divenute un comparto di rilievo per l'economia turistica del Paese».

«È stato accolto quanto sosteniamo - dichiara Giuliana Taranto, vicepresidente nazionale Fiaip con delega al Turismo, Hospitality e investimenti immobiliari. Le soluzioni digitali consentono, anche nel comparto delle locazioni brevi a finalità turistica, procedure di identificazione dell'ospite conformi ai requisiti di sicurezza, attraverso sistemi certificati che tracciano ogni fase del check-in. Si tratta di strumenti affidabili e diffusi che permettono agli operatori di gestire gli adempimenti in modo efficiente, riducendo tempi operativi, costi gestionali e margini di errore, senza pregiudicare la tutela dell'ordine pubblico. Il riconoscimento di questa possibilità rappresenta un passo avanti verso una modernizzazione del settore, allineata alle esigenze di un mercato turistico dinamico e orientato all'innovazione».

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