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15 Gennaio 2026
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Il mercato degli investimenti nel settore living in Italia ha raggiunto una fase di consolidamento: ciò che un tempo era percepito come una nicchia emergente è oggi considerato un pilastro nelle strategie degli investitori istituzionali.
I dati sui volumi delle transazioni confermano questo cambiamento di posizionamento: una quota crescente di investimenti viene destinata al living, a testimonianza della fiducia strutturale degli operatori e della diversificazione delle strategie di investimento.
Pur in presenza di naturali fluttuazioni dei volumi e di un progressivo adeguamento dei rendimenti, il settore continua a consolidarsi in un contesto monetario favorevole, rafforzando il suo ruolo come componente strategica del mercato immobiliare italiano.
Italia: dinamiche e prospettive del mercato living
L'evoluzione del mercato living in Italia riflette un contesto in rapido cambiamento, in cui dinamiche demografiche, esigenze abitative emergenti e nuove strategie di investimento stanno ridefinendo il ruolo di questo settore.
Milano e Roma restano i poli principali del living istituzionale, ma l'interesse si sta ampliando verso città in crescita come Bologna, Torino e Firenze. In queste aree, la scarsità di prodotto nuovo e di qualità, unita alla pressione della domanda, continua a sostenere i canoni e ad alimentare lo sviluppo di format abitativi innovativi come il Build-to-Rent e il Purpose-Built Student Accommodation, al centro delle strategie di investimento.
L'accessibilità economica è oggi uno dei temi chiave del mercato residenziale; secondo il report Savills Italian Living Overview 2025, acquistare un appartamento richiede mediamente 4,4 anni di reddito disponibile a Milano e 4,1 a Roma: valori ancora competitivi rispetto ad altre capitali europee, ma in aumento. Tuttavia, la questione dell'affordability non si limita al prezzo d'acquisto o di locazione, ma riguarda anche la capacità del mercato di offrire soluzioni abitative flessibili, sostenibili e dotate di servizi integrati, in grado di rispondere a stili di vita più fluidi e interconnessi.
Nascono così modelli che coniugano ospitalità e residenzialità, offrendo un'esperienza abitativa orientata al comfort, alla tecnologia e alla condivisione. Il living diventa un ecosistema in cui convergono esigenze diverse - dagli studenti ai giovani professionisti, dai senior alle famiglie temporaneamente mobili - accomunate dal desiderio di spazi efficienti, digitalizzati e capaci di favorire relazioni e senso di comunità.
Parallelamente, il processo di istituzionalizzazione degli investimenti nel settore del living prosegue e si consolida. L'interesse in aumento di investitori istituzionali, fondi e operatori specializzati conferma come il settore sia ormai percepito come una componente "Core" nelle strategie di lungo periodo, anche in un'ottica di diversificazione dei portafogli esistenti. Per rendere il mercato più competitivo, sarà però necessario rafforzare le sinergie tra sviluppatori, gestori e investitori, elevando gli standard di qualità, efficienza e trasparenza a livelli paragonabili a quelli dei principali mercati europei. In questo scenario, la disponibilità di dati affidabili e un quadro regolatorio chiaro restano condizioni indispensabili per attrarre nuovi capitali, così come il ruolo del sistema bancario e la chiarezza dei meccanismi di finanziamento saranno determinanti per sostenere la pipeline di nuovi progetti.
Allo stesso tempo, segmenti come il senior living e il co-living stanno emergendo come opportunità di diversificazione, con potenzialità in termini di impatto sociale e sostenibilità.
Verso un living più flessibile, sostenibile e istituzionale
Le prospettive per il comparto restano positive: la domanda di abitazioni di qualità continua a superare l'offerta e le condizioni di finanziamento, oggi più favorevoli, contribuiscono a rafforzare l'interesse degli investitori. Il passo successivo sarà rendere il mercato più accessibile, sostenibile e internazionale, promuovendo una collaborazione più stretta tra pubblico e privato e un'integrazione concreta dei criteri ESG nei processi di sviluppo.
Il living non rappresenta più una nicchia, ma una componente strutturale dell'economia urbana. La sua evoluzione dipenderà dalla capacità di innovare modelli abitativi e strategie di investimento, attrarre investitori a lungo termine e generare valore economico e sociale per le comunità che abiteranno le città di domani.
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È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Dalmiglio, Savills: Advisor e competenze, il ruolo strategic
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